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Nuoro: pastore sotto processo per aver rubato 69 pecore nel 1961

Cronaca

Cagliari, 11 mag. - (Adnkronos) - Il 14 giugno del 1961 rubo' 69 pecore, ma Giovanni Agostino Chessa, pastore nuorese, attende ancora il processo perche' fu giudicato seminfermo di mente e incapace di intendere. I complici di Chessa, che chiesero 80mila lire di riscatto per restituire le pecore, furono giudicati nel 1972, chi condannato, chi assolto, racconta L'Unione Sarda, ora e' tutto finito. Ma non per il pastore Chessa, che nel 1975 ''viene dichiarato incapace di stare in giudizio, la perizia parla di un disturbo psichico non irreversibile''. Potrebbe riprendere le sue facolta' mentali dunque. Quindi serve una nuova perizia psichiatrica.

Da allora ''a cadenza semestrale -si legge sul quotidiano sardo- un perito viene incaricato di visitare Chessa per valutare le sue condizioni. Passano gli anni Sessanta, poi i Settanta, gli Ottanta e i Novanta''. Per il perito del tribunale di Nuoro la diagnosi e' sempre la stessa: ''L'imputato non e' in grado di partecipare coscientemente al processo''.

Cosi' come e' avvenuto avantieri, uguale da 50 anni. ''Nuovo incarico, nuova perizia e nuova udienza fra sei mesi. Con buona pace dell'attuale avvocato difensore, Lorenzo Soro, che quando il reato venne consumato, aveva appena dieci anni. E del pubblico ministero Andrea Vacca, che ancora non era nato''.

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