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Ribelli: ''Gheddafi è fuggito da Tripoli, si è nascosto nel deserto''

Esteri

Tripoli, 11 mag. (Adnkronos/Aki) - Il colonnello libico, Muammar Gheddafi, avrebbe abbandonato da diversi giorni la capitale, Tripoli, per rifugiarsi in una zona desertica del Paese. Secondo quanto riferisce il sito del movimento '17 febbraio', legato ai ribelli libici, Gheddafi si sarebbe nascosto nella zona desertica di Ash Shurayf, circa 400 chilometri a sud della capitale. I rivoltosi non escludono che da quel luogo possa poi decidere, in caso di necessità, di fuggire più agilmente verso il vicino Ciad.

Intanto, l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, Catherine Ashton, intervenendo davanti al Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo, ha annunciato che. l'Unione Europea aprirà un ufficio a Bengasi per sostenere il Consiglio nazionale di transizione libico. "Intendo aprire un ufficio a Bengasi in modo che possiamo procedere ad assistere il popolo ed il Consiglio nazionale di transizione", ha affermato.

Servirà a "costruire quello che la gente ha chiesto", ha spiegato la Ashton nel suo intervento a Strasburgo, ricordando che gli insorti di Bengasi "vogliono aiuto con l'istruzione, la sanità, la sicurezza delle frontiere, con quel genere di sostegno che noi siamo in grado di dare e vogliamo dare loro". Non sarà solo un sostegno al Cnt, ma anche alla società civile, ha chiarito l'Alto rappresentante. Che poi, tra gli applausi degli eurodeputati, ha rinnovato l'appello al colonnello a dimettersi: "Siamo chiari, Gheddafi deve lasciare il potere e mettere fine al suo regime".

Dall'Italia il ministro degli Esteri Franco Frattini ha ribadito che l'obiettivo della missione in Libia "non è colpire individui, uccidere qualcuno, in particolare Gheddafi", ma proteggere i civili. "Il problema è diverso - ha spiegato - è capire se le pressioni internazionali abbiamo indotto il regime a lasciare la presa". E le "moltissime defezioni", fra cui forse anche quella del portavoce ufficiale del regime, "dimostrano che probabilmente siamo davvero arrivati ad un punto di svolta", ha detto il titolare della Farnesina, intervistato su Radio rai Uno.

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