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Prostituzione: gestivano 200 'squillo' cinesi, giro d'affari da 50mila euro al mese

Cronaca

Roma, 11 mag. - (Adnkronos) - In tre anni hanno gestito una decina di case di appuntamenti e circa 200 ragazze cinesi, reclutate con la promessa di regolarizzazione, i membri dell'associazione dedita allo sfruttamento della prostituzione sgominata dalla II Sezione della Squadra mobile di Roma. La banda si procurava i clienti attraverso inserzioni di massaggi orientali su un noto quotidiano romano.

Tra i sei arrestati anche un commercialista 39enne di Sassari che faceva figurare le ragazze cinesi come colf e badanti assunte dai suoi clienti, in alcuni casi inconsapevoli. Per ottenere i permessi di soggiorno i prezzi variavano dai 5 ai 10mila euro quando i datori di lavoro venivano informati. Al vertice dell'organizzazione due italiani che si servivano di due cinesi, una ancora ricercata, che gestivano la contabilita' e procuravano le ragazze da avviare alla prostituzione.

Le cinesi venivano fatte prostituire all'interno di appartamenti in varie zone della Capitale e a Latina. Non appena si verificavano lamentele dei condomini gli organizzatori provvedevano a cambiare location alle ragazze, che prendevano dai 50 agli 80 euro a prestazione. Il giro d'affari per i membri della banda ammontava a circa 50.000 euro mensili.

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