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Moratti-Pisapia, scontro al faccia a faccia: ''Condannato per furto'' La replica: ''Falso''

Politica

Milano, 11 mag. (Adnkronos/Ign) - Al termine del faccia a faccia tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia ai microfoni di Sky, i candidati principali alle elezioni milanesi non si sono stretti la mano. Questo è accaduto dopo il battibecco provocato dalle affermazioni del sindaco che ha accusato Pisapia di essere stato condannato in passato per il furto di un veicolo.

''Io sono una moderata, lo sono sempre stata - ha detto la Moratti concludendo il suo intervento - questo a differenza di Pisapia che è stato riconosciuto colpevole dalla Corte di Assise del furto di un veicolo utilizzato poi per un sequestro e il pestaggio di un giovane. L'amnistia non è assenza di responsabilità''.

Immediata la replica del candidato di centrosinistra che ha parlato di ''un falso vergognoso, una calunnia''. Letizia Moratti, ha precisato Pisapia, ''ha fatto un'azione vergognosa strumentalizzando il fatto di parlare per ultima e dicendo il falso. Sono stato vittima di un errore giudiziario come è stato riconosciuto da una sentenza che metterò a disposizione di chiunque la voglia leggere. Sono stato assolto per non aver commesso il fatto quando c'era addirittura ancora la formula dell'insufficienza di prove''.

''La Moratti mente sapendo di dire il falso e mi diffama. Così non si può fare campagna elettorale, Milano non può avere un sindaco bugiardo che usa questi metodi'' ha aggiunto Pisapia che, quanto alla possibilità di azioni legali contro la Moratti, spiega: ''Adesso è il momento di proseguire la campagna elettorale con serenità e determinazione. A eventuali azioni giudiziarie penseremo dopo la campagna elettorale. Adesso è il momento di dare un nuovo futuro a Milano'' visto che gli anni di amministrazione di Letizia Moratti a Palazzo Marino sono stati ''un fallimento''.

''La sensazione di insicurezza - ha detto Pisapia - non è cambiata e le ordinanze del sindaco hanno solo reso più insicure le periferie creando un 'coprifuoco'. Oltretutto i vigili di quartiere che dovrebbero essere 500, sono appena 50''. Pisapia ha anche accusato il sindaco ''di essere sempre stata assente dalle periferie e di avere partecipato solo al 7% delle sedute del Consiglio comunale senza mai occuparsi dei consigli di zona che invece devono essere potenziati perché i cittadini conoscono i problemi dei loro quartieri''.

Il candidato del centrosinistra ha poi parlato della possibile costruzione di una Moschea, affermando che ''per l'Expo 2015 arriveranno a Milano milioni di persone che dovranno potere esercitare un diritto costituzionalmente garantito'', e infine ha accusato il sindaco e il centrodestra ''di non avere voluto una commissione antimafia in Comune che sarebbe stata utilissima contro le infiltrazioni''.

Da parte sua, Letizia Moratti ha sottolineato di aver ''fatto moltissime opere, avviato le metropolitane M4 e M5, aumentato il verde in città, aumentato la manutenzione delle strade e lavorato sempre nell'interesse dei milanesi. Tutto questo senza mai mettere le mani delle tasche dei cittadini. Non abbiamo aumentato l'Irpef, non abbiamo aumentato il prezzo dell'acqua e la tariffa del tram, che è la più bassa in Italia. Malgrado ciò le infrastrutture e il verde sono aumentate a Milano''.

Il sindaco ha poi difeso la politica ambientale del Comune affermando che i giorni di superamento della soglia del Pm10 sono passati da 132 a 86 ''malgrado una situazione meteorologica molto difficile a Milano'' e poi ha ''promosso'' l'Ecopass, che è stato utile sia sul fronte dell'inquinamento che del traffico. ''L'Ocse ha parlato di Milano come una città modello su questo fronte e noi proseguiremo - ha concluso la Moratti - per mettere in campo tutte le misure strutturali necessarie per l'ambiente''.

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