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Padova: Pavin (Confindustria), progetto Italcementi a rischio per un formalismo

Economia

Padova, 11 (Adnkronos) - «Le sentenze vanno rispettate, ma e' difficile nascondere la sorpresa e la forte preoccupazione per quella del Tar del Veneto sul revamping dello stabilimento Italcementi di Monselice, che di fatto cancella come un colpo di spugna il complesso e coerente iter autorizzativo che ha coinvolto ben cinque soggetti, con altrettanti giudizi di compatibilita' ambientale e paesaggistica favorevoli, fino alla delibera di approvazione del progetto da parte della commissione provinciale Via. In attesa di approfondire le motivazioni, mi chiedo: dov'e' la certezza della norma e del diritto? L'unica certezza, purtroppo, e' l'incertezza. Ma questa non genera sviluppo, ne' lavoro, ne' progresso tecnologico e ambientale. Solo fatica per gli imprenditori, per chi ha ancora il coraggio di investire qui nonostante tutto, e ripulsa per gli investimenti esteri». Il presidente di Confindustria Padova Massimo Pavin interviene cosi' sulla sentenza della terza sezione del Tar del Veneto che ha annullato l'autorizzazione paesaggistica rilasciata dall'Ente Parco Colli e la delibera di Giunta provinciale avente ad oggetto il giudizio di compatibilita' ambientale per il progetto Italcementi.

«L'altra ragione di forte perplessita' - continua Pavin - riguarda l'assunto di fondo su cui sembra ruotare la sentenza: che si tratti, cioe', di un nuovo impianto, non dell'adeguamento tecnologico di quello gia' esistente. Un'interpretazione formale, difficilmente comprensibile visto che l'impianto c'e' e proseguira' l'attivita', che passa del tutto in secondo piano la sostanza e il merito di un progetto che implementerebbe, nello stabilimento attuale, le migliori tecnologie ambientali disponibili, con una riduzione di emissioni fino al 90%''.(segue)

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