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Milano: Mantovani (Forza Nuova), perquisizione atto gravissimo, accuse paradossali

Politica

Milano, 11 mag. - (Adnkronos) - Un "atto gravissimo" per accuse "paradossali". Cosi' Marco Mantovani, candidato sindaco di Milano per Forza Nuova, replica alla perquisizione effettuata stamane dalla Digos nei suoi confronti e di altri dieci militanti del partito di estrema destra, accusati di associazione per delinquere per una serie di proteste messe a segno nel mese di aprile scorso. "Sono indignato e preoccupato -spiega all'Adnkronos- per quanto e' successo. E' una cosa gravissima per una campagna elettorale in cui ci viene impedito di dire la nostra e dove c'e' chi, come la Moratti, ha il terrore di perdere". "Mi hanno sequestrato -annuncia- l'hard disk con il materiale della campagna elettorale, un'arma che detengo legalmente e quattro cavi elettrici". Mantovani si dice "indignato" per l'irruzione della Digos a casa sua. "Hanno svegliato la mia famiglia e spaventato le mie figlie". Quanto all'aggressione nei confronti di tre militanti di Casa Pound, il candidato di Forza Nuova conclude: "E' un'aggressione in cui manca un aggredito, nessuno ha sporto querela".

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