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Firenze, si scava anche a mani nude alla ricerca della tomba di Monna Lisa

Cultura

Firenze, 11 mag. - (Adnkronos) - Picconi, cazzuole, pale, carriole e rastrelli: sono iniziati questa mattina a Firenze, nell'ex Convento di Sant'Orsola, gli scavi alla ricerca della tomba di Monna Lisa, ovvero Lisa Gherardini, da molti considerata la modella della Gioconda dipinta da Leonardo da Vinci. Ma un paio di archeologi scavano anche a mani nude, soprattutto quando dalla terra spuntano ossa e quelle finora rinvenute appartengono ad animali.

Una squadra di otto operai, diretti da Carlotta Cianferoni della Soprintendenza archeologica della Toscana, saranno impegnati per un periodo tra 15 e 30 giorni all'interno dell'ex chiesa, con l'obiettivo di portare alla luce interamente le due o tre sepolture che stanno emergendo dalla nuda terra del sottosuolo. Nei giorni scorsi gli operai hanno rimosso uno strato di 36 centimetri di cemento armato che negli anni '80 fu gettato nell'ex convento in vista della realizzazione di una caserma. L'area di oltre 100 metri quadrati dove avviene lo scavo è stata scelta in base ai risultati dei test con il georadar, eseguiti tra il 27 e il 29 aprile scorsi.

"Come ci aveva rivelato il georadar, stanno tornando alla luce i resti di alcune sepolture dove speriamo di trovare i resti di Monna Lisa, morta nel 1542 all'età di 63 anni. In questo stesso luogo in cui stiamo scavando ipotizziamo, sulla base di alcune strutture murarie emergenti, che vi possa essere anche una cripta o un ossario", ha spiegato Silvano Vinceti, responsabile della ricerca e presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali.

Giovanni Roncaglia, assistente della dottoressa Cianferoni per conto della Soprintendenza archeologica, ha precisato, nel corso di una conferenza stampa in occasione dell'avvio dello scavo, che "i lavori sono solo nella fase iniziale, facendo intravedere i resti di strutture coperte con mattoni e laterizi, che con tutta probabilità sono state sepolture". Silvano Vinceti, già nelle prime fasi degli scavi, spera che si possa rintracciare "una cripta o forse una botola, che fu realizzata un tempo vicino all'altare, che con tutta probabilità serviva per le sepolture e forse proprio lì potrebbe trovarsi la tomba della Gioconda".

Oltre ai risultati dei test condotti con il georadar, che fanno intravedere una cavità nel sottosuolo, Vinceti ha ricordato che la presenza di una cripta è "un'ipotesi probabile stando alle fonti documentarie: ne parlano infatti documenti del 1597, altri del 1602 ed altri ancora del 1625".

Gli scavi per la ricerca della tomba di Monna Lisa, che fu sposata con il ricco commerciante fiorentino Francesco del Giocondo, sono seguiti dalle principali televisioni di tutto il mondo, con troupe giunte dalla Francia, dalla Russia, dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Germania, dalla Gran Bretagna e perfino dall'Australia. Nell'ex Convento, per assistere alle prima fasi dei lavori, è arrivata anche la principessa Natalia Guicciardini Strozzi, discendente della Gioconda.

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