Cerca

Grosseto: Agresti, Antichi e Mugnai (Pdl) interrogano Rossi e Scaramuccia (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Alcune settimane fa, era il 30 marzo, il parlamento toscano aveva licenziato all'unanimita' una mozione (n.149) con cui impegnava la giunta, e quindi tutte le aziende sanitarie regionali, ricordano i consiglieri del Pdl, ''a confermare e rafforzare gli accordi tra Regione Toscana e Conferenza episcopale toscana (Cet) affinche' l'assistenza religiosa cattolica possa essere garantita ad ogni cittadino-paziente che ne manifesti la volonta'''.

Insomma: i protocolli ci sono, le normative pure e gli indirizzi anche. Ma allora: da che parte e' spuntata l'iniziativa dell'Asl grossetana? ''E' inaccettabile che il direttore generale della Asl 9 Fausto Mariotti pensi di poter decidere in barba a ogni regola'', sbottano Agresti, Antichi e Mugnai.

''Lo stesso piano sanitario della Toscana - proseguono i consiglieri regionali del Pdl - stabilisce che in ogni Azienda sanitaria sia garantita, attraverso convenzioni con le autorita' ecclesiastiche locali, l'assistenza religiosa all'interno dei servizi socio-sanitari. Ci aspettiamo dunque adesso che la giunta non voglia consentire a Mariotti margini di autonomia che di fatto rappresentano un'autentica violazione delle normative, degli accordi storici e delle indicazioni del Consiglio regionale. I religiosi impegnati negli ospedali - concludono Agresti, Antichi e Mugnai - altro non fanno che alleviare le sofferenze dell'anima dei malati e delle loro famiglie, con un servizio continuo giorno e notte. Limitarlo, equivale a creare discriminazioni religiose con l'immotivata scusa del rispetto multietnico''.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog