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Migranti, Maroni: ''Da Ue grandi propositi ma azioni 'zero virgola'. Lavoriamo da soli''

Politica

Civitavecchia, 11 mag. (Adnkronos/Ign) - "L'Unione Europea ha grandi propositi ma, quanto ad azioni, 'zero virgola'...". Così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sintetizza l'impegno della Ue in tema di immigrazione, al termine della cerimonia al porto di Civitavecchia per la consegna alla Tunisia di quattro motovedette per il controllo dell'immigrazione clandestina verso l'Italia.

"Noi non ci lamentiamo - replica Maroni alle affermazioni del ministro dell'Interno tedesco Hans Peter Friedrich - stiamo lavorando in nome e per conto della Ue ma da soli, come abbiamo fatto fin dall'inizio. Facciamo soltanto presente che quel che facciamo è un beneficio per tutti".

In vista dell'incontro di domani a Bruxelles, il titolare del Viminale si augura che "si possa finalmente passare dalle parole ai fatti. Noi non ci siamo mai fermati e continueremo a lavorare, perché questo è il nostro compito. Il nostro ruolo lo stiamo svolgendo bene, fra mille difficoltà ma senza lamentarci".

Maroni ha consegnato le quattro motovedette al suo omologo tunisino Abib Essid. Le quattro imbarcazioni, costruite dalla Cng, la società Cantieri Navali del Golfo di Gaeta, hanno un costo di 1,1 milioni di euro ciascuna. "Le motovedette - informa Maroni - passano sotto la responsabilità della Guardia costiera tunisina. Diversamente dall'accordo con la Libia che prevedeva equipaggi misti, questi equipaggi saranno invece soltanto tunisini".

Per il titolare del Viminale, "si tratta di un'iniziativa congiunta che ribadisce il rapporto di amicizia tra Italia e Tunisia, importante per mantenere un rapporto corretto, utile e proficuo fra l'Europa e il Nord Africa. L'accordo - ricorda - prevede quanto sottoscritto lo scorso 5 aprile a Tunisi e si inserisce nelle forme di collaborazione per contrastare l'immigrazione clandestina ma anche, direi soprattutto, per salvare vite umane".

Maroni sottolinea che "l'accordo fra Italia e Tunisia funziona: grazie all'azione e all'impegno delle autorità tunisine e delle loro forze dell'ordine". Ribadisce il ministro dell'Interno: "Noi stiamo lavorando bene, ma occorre uno sforzo da parte dell'intera Ue che deve dimostrare di essere in grado di intervenire, con rapporti di amicizia e piani di sviluppo, per consentire la stabilizzazione della situazione nei paesi del Nord Africa coinvolti da queste rivoluzioni popolari. Ecco perché - conclude Maroni - continueremo a insistere affinché l'Europa segua l'Italia nelle azioni messe in campo e assuma un ruolo protagonista".

Intanto quella trascorsa è stata la terza notte senza sbarchi di immigrati sull'isola di Lampedusa, ormai quasi svuotata. Sono soltanto 272 i migranti ospiti al Centro d'accoglienza di contrada Imbriacola, tra cui 130 minorenni e un'ottantina di tunisini, i restanti extracomunitari sono algerini, marocchini ed egiziani. Anche per oggi non sono previsti sbarchi perché il forte vento di maestrale blocca le traversate. Mentre sono arrivate all'alba di oggi a Lampedusa le navi militari 'San Marco' e 'San Giorgio' già utilizzate per trasferire centinaia di immigrati sbarcati sull'isola.

I tre nigeriani morti nella notte tra sabato e domenica nel naufragio del barcone con oltre 500 persone a bordo non verranno più sepolti nella nuda terra ma in tre loculi, che verranno liberati nelle prossime ore. "Vogliamo dare una degna sepoltura a questi tre giovani rimasti purtroppo senza nome - ha spiegato all'Adnkronos il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis - ho dato disposizioni di liberare tre loculi nel vecchio cimitero per la sepoltura dei tre profughi". Ma la tumulazione slitta a domani pomeriggio perché si attende il rientro del sindaco da Palermo a Lampedusa.

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