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Cassazione: morte Maricica, Burtone ha una personalita' incline alla violenza

Cronaca

Roma, 11 mag. - (Adnkronos) - Alessio Burtone, il ventenne accusato di avere ucciso con un pugno linfermiera rumena Maricica Hahaianu, resta in carcere perche' ha una "personalita' incline alla violenza quale mezzo di risoluzione delle controversie". Lo spiega la Quinta sezione penale della Cassazione nello spiegare il perche', lo scorso 21 gennaio, ha convalidato la custodia in carcere per Burtone accusato di omicidio preterintenzionale.

Il delitto, scaturito da un banale litigio, avvenne all' interno della stazione della metropolitana dell' Anagnina. L' infermiera, che era sposata e aveva un figlio di 3 anni, mori' dopo una settimana di agonia. Piazza Cavour rileva come la motivazione del Tribunale della Liberta' di Roma del 9 novembre 2010 sia "giuridicamente corretta sia sotto il profilo della qualificazione del fatto, configurandosi il delitto di omicidio preterintenzionale in ogni caso in cui l'azione violenta sia consistita in una qualunque manomissione della persona della vittima, indipendentemente dall'evenienza che l'intento fosse quello di percuotere piuttosto che di ledere; sia sotto il profilo delle esigenze cautelari, essendo dato cogliere nell'atteggiamento ingiustificatamente aggressivo del Burtone - evidenziabile sin dalle prime fasi del diverbio - la manifestazione di una personalita' incline alla violenza, quale mezzo di risoluzione delle controversie".

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