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Firenze: il 17 maggio si inaugura mostra di Giovanni Paszkowski (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Lo stupore del quotidiano - prosegue Paszkowski - e' L'accorgersicheintorno a noi, a portata del nostro sguardo, quello che vediamo puo', proprio nelle cose piu' normali, appunto quotidiane, stupirci per la loro singolarita', armonia, bellezza''.

Tre caratteristiche - sottolinea Francesco Gurrieri - su Giovanni Paszkowski e la sua pittura sono: 1) La sua continuita' linguistica, caratterizzata nelle radici del ''realismo americano'' di Hockney e Hopper; 2) La sua pervasiva impostazione quasi metafisica, attualizzata alla nostra contemporaneita', espressa con raffinata confidenza prospettica e con una inconfondibile cromi'a; 3) Il suo contributo di chiarezza figurativa nella difficile e confusa contraddittorieta' della critica d'arte dei nostri giorni.

''Lo stile di Giovanni Paszkowski''- come sottolinea Tommaso Casini - e' unico; ecco che i colloqui con le opere plastiche di grandi artisti - prosegue Casini -, appaiono come un richiamo per la riflessione tra il dentro e il fuori della citta', per una citta' che torni ad essere luogo di attenzione e ammirazione in spazi comuni, esteticamente coinvolgenti, non solo tramiti di distrate e inconsapevoli masse turistiche''.

''L'acrilico e', d'altra parte - conclude Casini - mezzo rapido per fermare su tela diversi livelli compositivi e Paszkowski lo impiega con sicurezza che gli deriva da un ricco laboratorio di memoria visiva,alimentata dalla personale esperienza dei viaggi, dalla fotografia, dai libri, che agiscono tutti nella mente come frasi sparse di un discorso da ricomporre in pagine organiche e coerenti, come forme disarticolate nella loro varieta', ma ricche di potenziale espressivo se riunite, come sono, in efficace dialogo di superfici''. (segue)

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