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Previdenza: Petriccioli (Cisl), poco utile reversibilita' adesioni a complementare

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Roma, 11 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "La proposta di consentire la reversibilita' delle scelte di adesione ai lavoratori iscritti alla previdenza complementare appare poco utile nell'attuale contesto, che non consente l'effettuazione di scelte responsabili e meditate". Lo ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, intervenendo a un convegno organizzato presso il Forum della Pubblica amministrazione in corso a Roma, sulle adesioni alla previdenza complementare.

"L'irreversibilita' della scelta - ha sottolineato Petriccioli - ha poi evitato che, sulla scorta degli effetti della crisi finanziaria, gli aderenti ai Fondi pensione sospendessero il conferimento del proprio Tfr o addirittura riscattassero le proprie posizioni previdenziali, compromettendo la possibilita' di maturare nel futuro una copertura previdenziale maggiormente adeguata ai loro bisogni nell'eta' anziana. A riprova che il problema cruciale e' rappresentato dall'informazione e non dall'irreversibilita' della scelta, basta leggere i dati delle adesioni alla previdenza complementare nella grande impresa, superiori in tutti i casi almeno al 70%".

"Se in futuro la pensione dovra' camminare su due gambe - ha concluso Petriccioli - non e' azzoppandone una che si favorira' la corsa. Al contrario e' necessario colmare le lacune informative, rafforzare la cultura previdenziale e finanziaria per dare a tutti i lavoratori la possibilita' di compiere scelte consapevoli legate al proprio futuro".

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