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Bologna: trenta indagati e decine di perquisizioni contro i writer

Cronaca

Bologna, 11 mag. (Adnkronos) - Trenta persone sono indagate dalla Procura di Bologna nell'ambito di un'inchiesta della polizia municipale contro gli autori dei numerosissimi graffiti con i quali vengono quotidianamente imbrattati i muri del capoluogo emiliano. In queste ore sono in corso i 20 decreti di perquisizione firmati dal pm Giampiero Nascimbeni, a cui e' stato affidato il fascicolo, e dal procuratore aggiunto, Valter Giovannini che coordina l'inchiesta. Gli agenti hanno sequestrato circa 600 bombolette spray di qualita' e costo superiori alle normali vernici usate per fare ritocchi. Nell'abitazione di uno degli indagati, un 40enne bolognese, ne sono state trovate 239.

Sequestrati pure 232 marker, grossi pennarelli usati per rifinire i graffiti, 112 fogli su cui erano state fatte prove di tag, numerosi stancil e un casco su cui era stata riprodotta una tag. Due perquisizioni sono state eseguite a Reggio Calabria e a Cagliari. L'eta' degli indagati varia dai 19 anni ai 47 e tra loro ci sono sia studenti che impiegati, tutti incensurati. Tra loro anche due fratelli a casa dei quali si sono presentati gli agenti per la perquisizione. I reati ipotizzati sono l'imbrattamento e il deturpamento anche se non si esclude il danneggiamento. Nel corso dell'inchiesta, partita circa tre mesi, gli agenti della Municipale hanno classificato circa 18.000 tag in tutta Bologna. Molte di queste sono state poi trovate in vari blog e infine individuate sui social network permettendo cosi' di dare un nome e un cognome a chi ne era l'autore.

Durante la conferenza stampa, il procura aggiunto Giovannini ha parlato di un ''fenomeno intollerabile che deturpa la nostra citta'''. Da qui l'invito a tutti a fare ''un salto di tipo culturale perche' sono comportamenti delinquenziali e non si tratta di devianza urbana e perche' il deturpamento dei luoghi pubblici e' un danno arrecato a tutti''. Le parti lese nel fascicolo sono i privati, gli enti e il Comune. Soggetti che possono eventualmente costituirsi parte civile nel processo. Si sta cercando di capire se gli indagati sono in qualche modo legati tra loro. E per questo non e' escluso un interessamento della polizia postale.

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