Cerca

Cannes, Palma alla carriera a Bertolucci: la dedico a chi non cede ad anestesia di tv

Spettacolo

Cannes, 11 mag. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Sarà un'apertura in grande stile, quella di stasera, per la 64° edizione del Festival di Cannes. Oltre a Woody Allen e al cast di Midnight in Paris (orfano sulla Croisette della première dame Carla Bruni), film inaugurale, fuori concorso, accolto con favore dalla stampa, i riflettori saranno puntati anche su Bernardo Bertolucci, terzo regista nella storia del Festival (dopo clint Eastwood e lo stesso Woody Allen) a ricevere la Palma d'Oro d'onore.

"Tornare qui è sempre un'emozione unica per me - ha detto Bertolucci -, la prima volta è stato nel '64, ero alla Semaine de la Critique (con Prima della rivoluzione, ndr) e ricordo che dopo il film salì sul palco con me Jean-Luc Godard per il dibattito con il pubblico in sala. Fu un onore enorme, lui era una sorta di guru per me. E il film oltretutto venne criticato molto positivamente qui in Francia, a differenza dell'Italia...".

A consegnargli il riconoscimento, stasera, sarà il presidente di Giuria del Festival, Robert De Niro, attore diretto da Bertolucci in Novecento: "Nessuno ancora mi ha detto niente, ma sarebbe un grande piacere -dice il regista- So solo che sarò lì, sul palco, in questa particolare condizione, su una carrozzina. Quando si è in uno stato simile, e lo dico pensando a tante altre persone in queste condizioni, non si può fare altro che accettare, imparare a conviverci".

In cerca di attori e in piena pre-produzione per il nuovo progetto, 'Io e te' tratto da un romanzo di Ammanniti, Bertolucci conferma che le riprese dovrebbero iniziare ad ottobre e che "magari il film sarà pronto per il prossimo Festival di Cannes: anche se amo davvero tornare qui a prescindere dall'avere con me un film o meno, anche perché ricordo di aver perso mesi di vita a causa dell'angoscia che, ogni volta, caratterizzava ogni partecipazione a grandi kermesse come Cannes o Venezia, perché tutte le volte non sapevi se stavi a bordo di una Ferrari o di un brocco".

Rimane giusto il tempo per sapere a chi va la dedica di questo importante premio: "Di sicuro all'Italia, agli italiani, a quegli italiani che sanno ancora resistere, criticare, indignarsi per lo stato di tremenda anestesia in cui versa il nostro Paese, addormentato quotidianamente dalle tv. Lo dedico a tutti coloro che ancora non hanno ceduto a questa anestesia", conclude Bertolucci.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog