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Fmi: continua la ripresa in Italia, ma crescita resta modesta

Economia

Roma, 11 mag. - (Adnkronos) - Anche se ''continua la ripresa in Italia", la crescita ''resta modesta. Solo un programma di riforma strutturale deciso e di ampio raggio permetterà di sbloccare il potenziale di crescita del paese''. E' il giudizio espresso dal Fmi nel rapporto Article IV, al termine della missione in Italia.

E "per raggiungere l'obiettivo di bilancio, entro il 2014, ''l'aggiustamento dovrebbe basarsi su una razionalizzazione della spesa pubblica''. Inoltre, "sulla base di considerazioni meno ottimistiche sulle entrate, il deficit nel 2012 dovrebbe essere leggermente al di sopra del target del 3% del pil", afferma ancora il Fondo. "Il piano delle Autorità pare ottimistico sulle entrate rispetto al previsto consolidamento di bilancio", si legge nel documento in cui si fa notare che il governo "non ha specificato le misure per raggiungere il consolidamento dopo il 2012".

"La performance di crescita dell'Italia cronicamente debole ha radici profonde", si sottolinea nel rapporto. Tra i motivi della scarsa crescita del Paese il Fondo menziona "le disparità regionali, un carico fiscale pesante e distorsivo, inefficienze del servizio pubblico, una pesante regolamentazione per le imprese di servizi, la dualità del mercato del lavoro, tra le altre. Il Fondo monetario chiede dunque a Roma "azioni pronte e decise" per "evitare un'altra decade di stagnazione".

Quanto alle ''ricapitalizzazioni recentemente annunciate rafforzeranno ulteriormente i bilanci delle banche'' italiane che - ribadisce Fmi - hanno reagito alla crisi meglio rispetto ad altri istituti di credito, che hanno avuto perdite rilevanti, ''in parte aiutate dal un processo di consolidamento preventivo''. - "I costi del finanziamento delle banche italiane restano sensibili al sentimento del mercato rispetto al debito sovrano italiano", afferma ancora il Fondo nel rapporto, sollecitando "una rapida implementazione" delle annunciate ricapitalizzazioni. Inoltre "ulteriori fusioni bancarie dovrebbero fare parte della strategia di ricapitalizzazione".

"Siamo fiduciosi sul fatto che l'Italia sia sul percorso giusto", ha detto il capo della missione Fmi in Italia, Antonio Borges durante la conferenza stampa congiunta con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Tuttavia, ha aggiunto, "vorremmo vedere una crescita economica più veloce". Sul problema della lenta crescita italiana c'è "grande preoccupazione", ha detto Borges, sottolineando che si tratta di un problema legato a questioni "strutturali quindi servono sforzi sul lungo periodo". L'Italia, ha aggiunto "cresce, ma meno del resto della Ue". Il Paese, ha poi sottolineato Borges, "ha fatto progressi significativi sulle finanze pubbliche, migliorando significativamente" i conti. Il capo della missione ha detto dunque di "essere felice" e di "sostenere" l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014.

A preoccupare abbastanza è anche la situazione nel Sud dell'Italia e il divario con il Nord del Paese, ha detto ancora Borges aggiungendo: "Qualunque sforzo dell'Italia per rilanciare il Mezzogiorno è benvenuto". Ma "capiamo che si tratta di una sfida importante". "Le banche italiane sono abbastanza solide", ha affermato poi il capo della missione del Fmi: "Gli istituti di credito ora sono su una strada volta ad aumentarne la capitalizzazione. E' un buon modello per il resto dell'Ue".

Con Fmi "abbiamo concordato le cose da fare nel presente e nel futuro", ha affermato dal canto suo il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, durante la conferenza stampa. "Cercheremo di ridurre la manomorta dell'economia", è la promessa che arriva dal ministro che - facendo riferimento al dl sviluppo - assicura: "Abbiamo fatto un decreto e continueremo a fare altri decreti" per dare indicazioni all'economia e per sostenere il Paese con misure come quelle già introdotte per la ricerca scientifica. "Abbiamo fatto alcune riforme strutturali come il federalismo, le pensioni e la scuola. Sappiamo che dobbiamo continuare su quella strada".

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