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Omicidio Rea: criminologo, nel giallo possibile regolamento di conti tra donne

Cronaca

Ascoli Piceno, 11 mag. - (Adnkronos) - A quasi un mese dal ritrovamento e' ancora giallo sull'omicidio di Carmela Melania Rea nel bosco di Ripe di Civitella nel teramano. Un delitto efferato senza testimoni su cui sono state avanzate sospetti e ipotesi diverse. "L'omicidio - sottolinea all'ADNKRONOS il criminologo Carmelo Lavorino - e' del tipo domestico-amicale, personale. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti fra donne. L'ipotesi di un omicidio maniacale o a sfondo sessuale oggi perde consistenza".

"La siringa trovata sul corpo, la posizione del laccio emostatico, le ferite a diversi livelli di tempo sulla vittima - dice Lavorino - fanno pensare a messa in scena, a un'alterazione della scena e a un depistaggio per fare credere quello che non e', cioe' un omicidio a sfondo sessuale commesso da un maniaco. E le ferite trovate sul corpo, successive alla morte, dimostrano che l'assassino ha avuto il tempo di organizzare il depistaggio".

"Alla base un litigio - dice il criminologo - causato da problemi personali con quello che sarebbe poi diventato l'assassino. Un delitto d'impeto finito con un over killing, vero indicatore di odio, di rabbia e di perdita del controllo. Un omicidio non premeditato e non necessariamente avvenuto per mano di un uomo".

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