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Omicidio Rea: criminologo, forse uccisa per farla tacere

Cronaca

Ascoli Piceno, 11 mag. - (Adnkronos) - "Un delitto non premeditato compiuto per mettere a tacere la vittima o per sfogare la rabbia della minaccia di abbandono". Questo il quadro delineato all'ADNKRONOS dal criminologo Marco Strano sull'omicidio della ventinovenne Carmela Melania Rea trovata morta il 20 aprile scorso nel bosco di Ripe di Civitella nel teramano. Un giallo che non ha ancora trovato una soluzione.

"I segni lasciati sul corpo - sottolinea Strano - possono essere un goffo tentativo di depistaggio ma e' possibile che si tratti anche di un accanimento sul corpo della vittima per soddisfare un'esigenza psicologica dell'assassino. Un delitto che, stando agli elementi attuali, sembra essere maturato in un contesto passionale. Anche la localizzazione dei segni lasciati con il coltello, arma inusuale per una donna, sono importanti per capirne la valenza psicologica''.

"La mano, con gli elementi finora trapelati, sembrerebbe quella di un uomo ma nulla si puo' escludere - conclude il criminologo - come anche la presenza di piu' persone sulla scena del delitto. Al momento non si puo' escludere un omicidio compiuto da piu' persone".

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