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Parmalat: scalata nel mirino della Procura, 4 indagati a Milano/Il punto (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Un'indagine 'pillow talk', da 'chiacchiere tra le lenzuola' piu' che di complicati strumenti finanziari. Secondo l'accusa, Cane' era "in possesso di informazioni privilegiate relativamente al prezzo che avrebbe offerto Intesa SanPaolo per l'acquisto del 15,3% del capitale di Parmalat dai fondi le comunicava, al di fuori del normale esercizio della sua funzione, a Patrizia Micucci advisor di Lactalis, concorrente di Intesa".

Un comportamento che, dalla ricostruzione della Procura, ha garantito alla societa' francese un vantaggio sul concorrente italiano. Le informazioni fornite da Cane' hanno permesso, si legge nel decreto di perquisizione, "al gruppo Lactalis di offrire un prezzo di poco superiore a quello di Intesa, sufficiente all'acquisto del 15,3% del capitale di Parmalat". Un reato che il manager di Intesa avrebbe messo in atto a partire dal 18 marzo scorso, giorno del deposito della lista Intesa per il cda di Parmalat "quando l'informazione non era in possesso del pubblico".

Gli uomini della Guardia di Finanza di Milano hanno perquisito oltre all'abitazione dell'uomo, anche l'ufficio personale e tutto quanto nella sua pertinenza per cercare elementi utili alle indagini. Diversa, invece, la posizione dei tre indagati per aggiotaggio, i quali "diffondevano - scrive la procura- false notizie e ponevano in essere artifizi, concretamente idonei ad alterare il corso del titolo Parmalat". (segue)

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