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'Ndrangheta: medici indagati per richieste scarcerazioni boss per motivi salute

Cronaca

Catanzaro, 12 mag. (Adnkronos) - L'attenzione degli investigatori che oggi hanno notificato i sette avvisi di garanzia ad altrettanti medici in tutta la Calabria, coordinati dalle Direzioni distrettuali antimafia di Catanzaro e Reggio Calabria, e' rivolta a fare chiarezza sull'elevato numero di scarcerazioni di detenuti mafiosi dovute a motivi di salute che si registra da tempo in Calabria e che ha quindi determinato la necessita' di individuare i casi in cui tali benefici vengono concessi in virtu' di false attestazioni sanitarie redatte, secondo quanto emerso dalle indagini, da medici collusi con le cosche.

''L'impegno comune delle due Dda e del Ros dei Carabinieri -affermano gli investigatori- e' fortemente orientato verso l'approfondimento dei molteplici spunti, provenienti dalle rispettive indagini, riguardanti il complesso sistema di collusioni esterne su cui possono contare, in tutte le province della Calabria, le piu' importanti cosche della 'ndrangheta, che confermano la propria pervasiva capacita' di infiltrare e condizionare i piu' svariati settori della societa', dell'economia e della pubblica amministrazione, allo scopo di ottenere benefici diretti ed immediati e di consolidare il proprio potere''.

Sono i corso perquisizioni in abitazioni e studi professionali dei sette medici indagate, e in due cliniche private della provincia di Cosenza.

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