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Napolitano: "Sento la fiducia degli italiani di tutte le idee politiche"

Politica

Firenze, 12 mag. (Adnkronos) - "Faccio come posso quello che devo fare, secondo la Costituzione, e sento la responsabilità e la fiducia degli italiani di tutte le idee politiche e di tutte le condizioni sociali".

Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, rispondendo alle domande di uno studente universitario.

Tanti i punti toccati dal Capo dello Stato durante l'incontro con gli studenti. Sul problema del debito pubblico ha spiegato:''non siamo riusciti a intaccare il debito pubblico, che è circa il 120% del prodotto interno lordo. Il debito pubblico è il debito della nostra società, di tutti gli italiani, non è il debito di Roma''.

Altra questione è stata quella della rappresentanza femminile nelle istituzioni. "Il punto più nero è quello della rappresentanza femminile nelle istituzioni, innanzitutto in parlamento", ha detto rispondendo a una domanda di una studentessa universitaria nel Salone del Cinquecento a Firenze, a proposito della necessità o meno di ricorrere alle quote rosa nella vita politica, sociale ed economica italiana.

Poi il presidente ha affrontato la questione del federalismo. ''Se si vuole andare verso un autonomismo che raggiunge aspetti di federalismo -ha detto-, non ci si può limitare solo al campo fiscale. Nel momento in cui diamo poteri nuovi alle Regioni sul piano finanziario, non possiamo avere un sistema parlamentare con due Camere con gli stessi poteri''. ''Dobbiamo avere, come in altri Paesi federalisti -ha aggiunto Napolitano- una Camera delle Regioni e delle autonomie''.

''Non ci può essere uno Stato nazionale e unitario degno di questo nome, se non ci sono politiche unitarie nel campo internazionale e della difesa''. Aggiungendo che "nessuno puo' mettere in dubbio il ministero degli Esteri e degli Interni, e nessuno -ha sottolineato tra gli applausi- può mettere in dubbio politiche nazionali di salvaguardia del nostro patrimonio ambientale e culturale''.

Infine gli esteri, con la questione libica: "L'Italia non ha dichiarato nessuna guerra". A proposito del conflitto in atto, il capo dello Stato ha aggiunto: "Ritengo che non ci potessimo sottrarre". Napolitano ha comunque ricordato che l'azione militare in Libia avviene sotto l'egida dell'Onu visto che "nessun paese del Consiglio di sicurezza ha messo il veto e alcuni paesi si sono astenuti".

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