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Referendum: Fnsi, informazione scarsa ma su Melania Rea si sa tutto

Politica

Roma, 12 mag. (Adnkronos) - "E' un vero peccato che alla base dei prossimi referendum di meta' giugno non ci sia qualche bel delitto passionale. Cosi' non ci sarebbe bisogno di regolamenti, spot e appelli per far circolare le notizie, ma potremmo contare sulla spontanea, entusiastica disponibilita' del sistema dell'informazione a sviscerare il tema in ogni suo piu' minuto dettaglio. Come sta avvenendo per la tragica vicenda dell'uccisione di Melania Rea". E' la provocatoria affermazione del presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Roberto Natale, che rimarca come "al centro in questi giorni di una programmazione televisiva quasi monotematica".

"Ore e ore di trasmissione, al mattino, nel pomeriggio e in serata. Naturalmente nessuno vuole che i casi di cronaca vengano nascosti all'opinione pubblica, ma non e' nemmeno accettabile una sproporzione tanto vistosa tra una pur dolorosa vicenda privata (che pero' ha il vantaggio di 'stuzzicare' curiosita' morbose) e questioni che riguardano la vita della nostra collettivita' (comunque la si pensi e qualunque sia il giudizio che ciascuno di noi ha sui quesiti referendari)".

"Se continua cosi' - avverte Natale - andremo a votare senza sapere quasi nulla su pro e contro della proprieta' pubblica dell'acqua, sulle questioni dell'energia, sul legittimo impedimento. In compenso, ciascuno di noi sapra' dire benissimo in quale supermercato e in quale minuto di quale giorno abbia fatto la spesa Salvatore Parolisi. L'overdose di Avetrana sembra non aver insegnato nulla. Troppo comodo, per chi ha responsabilita' decisionali nel sistema televisivo, recitare il mea culpa tra qualche settimana. E' adesso il momento di correggere la rotta, magari a partire da un'azienda che ama ancora definirsi servizio pubblico".

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