Cerca

Ruby, Mora: "Non sono una magnaccia. Io, Fede e Minetti: i tre capponi di Renzo"

Cronaca

Milano, 12 mag.(Adnkronos/Ign) - ''Non sono un magnaccia''. Cosi' Lele Mora, indagato nell'inchiesta sul caso Karima-Ruby si difende dall'accusa di induzione e favoreggiamento della prostituzione. ''Ruby ad Arcore - spiega durante una conferenza stampa a Milano - non l'ho portata io. Non importa se l'ha portata Emilio Fede, la Minetti o un'altra persona, come in realta' e' successo. Non importa perche' ad Arcore non e' successo nulla, ci sono state solo delle cene''.

Nei confronti del premier Silvio Berlusconi, che Fede conosce dal 1986, l'ex manager usa solo parole di stima. ''E' una persona speciale, generosa che mi ha solo aiutato. Piu' volte mi ha invitato a cena ma non per fare il magnaccia''.

Accusato insieme a Fede e alla consigliera regionale Nicole Minetti, Mora si difende: ''Io, Fede e Minetti siamo come i tre capponi dei Promessi Sposi, uno scornava l'altro, ma alla fine siamo finiti tutti e tre bolliti''. Mora ribadisce che ''non e' successo nulla, perche' scaricarsi le colpe?. Fede ha detto delle cose che non hanno senso e la Minetti l'ho conosciuta solo a delle cene ad Arcore''.

''Non ho paura di finire in carcere. Terro' duro fino alla fine ma dimostrero' che non ho fatto nulla e spero che, come in Vallettopoli, io venga prosciolto''. Al centro dell'indagine della procura di Milano anche un passaggio di denaro da parte del presidente del Consiglio a Lele Mora. ''I soldi di Berlusconi li ho usati per pagare le prime necessita''', spiega riferendosi alle difficolta' economiche in cui versava la sua societa'. ''Nulla - aggiunge - finisce nelle tasche di Fede. Fede mi ha fatto degli anticipi personali, ecco perche' ho girato soldi del premier a Fede. A Fede e' stato restituito quello che mi aveva anticipato''.

L'ex manager dovra' andare in tribunale il 27 giugno prossimo quando ci sara' l'udienza preliminare per decidere sul suo rinvio a giudizio. Un rinvio a giudizio che definisce ''di estrema velocita'. C'e' qualcuno che vuole fare delle cose contro il premier, ma io sono certo di non avere colpe". E come anticipato dal suo legale, aggiunge: "Non faremo il rito abbreviato, non abbiamo fatto niente di tutto quello che hanno detto''. E conclude: ''a casa mia l'unica polvere e' quella dei mobili. Le mie artiste vengono scambiate per escort. A casa mia e' passato il mondo, invece ora vengo indicato come un magnaccia''.

Mora si toglie piu' di un 'sassolino' anche contro i suoi ex artisti, come Simona Ventura: ''E' una mia creatura, ma lei ha tentato piu' volte d attaccarmi. Su di lei il tempo mi dara' ragione. Oggi sono trattato come un lebbroso da tanti personaggi che ho creato e arricchito. Mi sento accoltellato da questa gente che ho aiutato per trent'anni. Ho una grandissima tistezza perche' non ricevo nulla da quelle persone a cui ho dato tanto''.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog