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Cambi: la corsa del dollaro piega l'euro e le materie prime

Economia

Londra, 12 mag. - (Adnkronos) - Dalle materie prime alle borse, i mercati a meta' giornata e' evidente a livello globale l'effetto del rafforzamento del dollaro, che ha toccato quota 1,418 sull'euro, sulla scia delle buone notizie in arrivo sul fronte inflazione e vendite al dettaglio. Il biglietto verde inoltre sta guadagnando sulla sterlina come sullo yen, ma soprattutto sulle valute piu' legate al mercato delle materie prime (come dollaro canadese e australiano) dove il rame e' vicino al minimo degli ultimi sei mesi, l'oro scende dello 0,6 per cento a 1.489 dollari l'oncia e l'argento registra un nuovo crollo, intorno ai 34 dollari, con una perdita giornaliera superiore al 3 per cento.

Un'ulteriore indicazione della fiducia del mercato potrebbe arrivare dai risultati dell'asta da 16 miliardi di dollari di bond del Tesoro Usa a 30 anni, che saranno annunciati nel tardo pomeriggio. Negli ultimi due giorni le precedenti emissioni americane per un totale di 60 miliardi di dollari sono andate piuttosto bene, con una domanda sostenuta che ha contribuito a tenere bassi i rendimenti.

Ma il rally del biglietto verde non cancella le preoccupazioni degli analisti, anche alla luce dell'approssimarsi del 'tetto' al debito Usa: ufficialmente l'Amministrazione ha un margine di 'soli' 20 miliardi di dollari di deficit rispetto al limite di 14.294 miliardi fissato per legge. Come sottolinea oggi sul Financial Times Axel Merk, presidente di Merk Investments, nonostante le tensioni sulla Grecia, le prospettive dell'euro sono assai piu' rassicuranti di quelle del biglietto verde, gravato dal peso di un debito che rende Washington piu' esposta alle oscillazioni del mercato obbligazionario rispetto a Eurolandia.

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