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Firenze: Rossi a Napolitano, solo un Paese unito ha un futuro

Politica

Firenze, 12 mag. - (Adnkronos) - Unita' nazionale, federalismo solidale, uso nobile della politica, rispetto per la magistratura e accoglienza fraterna dei migranti e dei profughi: intorno a questi concetti si e' sviluppato il discorso pronunciato oggi dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a Palazzo Vecchio, in occasione della cerimonia per la celebrazione del 150° dell'Unita' d'Italia che si e' svolta a Palazzo Vecchio, a Firenze, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

''Caro Presidente, oggi la Toscana intera celebra con Lei in modo solenne il 150° della nascita dello Stato Italiano e della sua unita'. L'unita' ha il suo sigillo nella Costituzione che all'articolo 5 recita: ''La Repubblica e' una e indivisibile''. La Toscana, come abbiamo potuto ascoltare anche ieri, si sente artefice dell'unita' nazionale. Noi di questa Italia siamo i figli e per questo siamo fieri di chiamarci e di essere chiamati italiani'', ha esordito il governatore.

''In questa terra - ha ricordato Rossi - abbiamo un forte sentimento di appartenenza: l'appartenenza alla nostra contrada, alla nostra citta', alla nostra Regione, ma queste identita' non sono in contraddizione con il nostro sentimento di amore per l'Italia e di appartenenza alla comunita' nazionale. Oggi chi alimenta la divisione e il rancore non solo mette a rischio l'unita' del Paese ma anche il suo futuro. Come Lei stesso ha detto non c'e' alternativa al crescere insieme. Nord e Sud insieme''. (segue)

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