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Milano: Alessandrini, nauseabonde argomentazioni Moratti

Politica

Milano, 12 mag. (Adnkronos) - L'accusa rivolta ieri dal sindaco di Milano Letizia Moratti al candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia e' un "colpo basso", sia per "l'infondatezza" delle argomentazioni sia per "il metodo intimidatorio". Ed "e' nauseabondo tirare fuori queste argomentazioni in campagna elettorale". A dirlo e' Marco Alessandrini, figlio di Emilio Alessandrini, il magistrato ucciso dai terroristi di Prima Linea nel gennaio del 1979, in merito alle parole di Letizia Moratti, che ieri ha accusato Pisapia di essere stato condannato per un furto d'auto.

Pisapia ha querelato la Moratti, essendo stato assolto in secondo grado per non aver commesso il fatto, con sentenza passata in giudicato. ''E' sintomatico in questi tempi di deriva istituzionale - afferma Alessandrini - che anche la campagna elettorale venga strumentalizzata in questo modo. Quello della Moratti a Pisapia e' un colpo basso che in realta' si trasforma in un boomerang".

Per Alessandrini "la sua e' un'azione deplorevole per l'infondatezza delle dichiarazioni ma anche per il metodo intimidatorio. Tutto cio' e' emblematico del livello di tensione e di paura in cui si ritrova la Moratti in questa competizione elettorale. Devo aggiungere che e' nauseabondo tirare fuori queste argomentazioni in campagna elettorale. E mai mi sarei aspettato che si tentasse di fare del terrorismo il tema di una consultazione amministrativa''.

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