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Moda: Smi, fatturato tessile abbigliamento a 49,7mld euro nel 2010 (2)

Economia

(Adnkronos) - "Tutto cio' - ha aggiunto Tronconi - determina forti tensioni anche nei rapporti tra le diverse componenti della filiera, dovendo ognuna salvaguardare i propri margini. Dobbiamo avere la consapevolezza, tuttavia, che da queste difficolta' possiamo uscire con successo solo attraverso una maggiore collaborazione, tra imprese, cosi' come con le istituzioni pubbliche. Salvaguardando il valore aggiunto del 'made in Italy', che e' determinato in primo luogo dall'avere una filiera ancora completa, anche se dimagrita, comunque capace di assicurare innovazione e sostenibilita'".

Tronconi, nel suo intervento, si e' soffermato sulla necessita' di ridurre il costo fiscale dell'energia, riconoscendo lo status energivoro delle imprese tessili, attraverso una corretta interpretazione dell'apposita direttiva comunitaria. Rispetto alle difficolta' che persistono a livello europeo per ottenere l'obbligatorieta' dell'etichetta di origine per le merci provenienti dai Paesi extra-Ue, "noi - ha detto il presidente di Smi - pensiamo che sia un atto dovuto di trasparenza nei confronti dei consumatori, cosi' come un elemento di reciprocita' nei confronti di grandi Paesi come gli Usa e la Cina. Non illudiamoci che il risultato sia vicino, ma anticipiamo nei fatti la trasparenza che gia' oggi possiamo offrire al mercato, indicando chiaramente l'origine Italiana quando ne ricorrano i presupposti".

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