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Storia: scoperto manoscritto medioevale 'Liber mitis' di Guido medico d'Arezzo (2)

Cultura

(Adnkronos) - ''Se la datazione del Liber mitis fosse ''alta'', intorno al 1180 (come vuole Konrad Goehl), egli sarebbe stato il primo in assoluto a farlo; se invece fosse ''bassa'', nei primi decenni del XIII secolo, come vogliono altri studiosi (Nancy G. Siraisi, Michael McVaugh), egli, per quanto precoce, non sarebbe il primo, ma si inserirebbe nel generale rinnovamento in atto in tutta Europa. Questioni di priorita' su cui e' giusto soffermarsi, ma che non tolgono nulla al valore della sua opera, ora tradotta per la prima volta in italiano con un commento e un indice delle malattie, delle terapie e delle erbe usate 800 anni fa da chi, all'epoca, si riteneva all'avanguardia nella sua scienza'', ha affermato Licciardello.

Il ''Liber mitis'', titolo inconsueto che forse deriva da un errore di lettura dei copisti (l'autore infatti lo definisce ''Liber medicinals''), si puo' considerare un trattato sulle purghe, ma contiene anche altri elementi clinici: eziologia, diagnosi e farmacopea, con molte ricette su come preparare elettuari, digestivi e lassativi.

''A dispetto della sua diffusione limitata e della sua conservazione precaria'', conclude il curatore, ''il Liber riveste un ruolo di primo piano nella storia della medicina italiana''. Per il professor Francesco Stella della Facolta' di Lettere di Arezzo inoltre ''il Liber mitis apre una finestra sulla societa' aretina all'inizio del '200 e in particolare sul mondo degli studenti di medicina, di cui Guido presenta una descrizione vivace, e dei relativi docenti, contro i quali l'autore scatena il suo sarcasmo piu' feroce''.

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