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Storia: scoperto manoscritto medioevale 'Liber mitis' di Guido medico d'Arezzo

Cultura

Arezzo, 12 mag. - (Adnkronos) - Un manoscritto scoperto alcuni anni fa da un ricercatore tedesco, Konrad Goehl, e attribuito a un medico aretino di nome Guido getta nuova luce sugli studi scientifici e medici dell'Arezzo medievale e universitaria, documentando la presenza in questa citta' di una scuola scientifica finora inesplorata. E' il ''Liber mitis'', trattato in tre libri la cui prima traduzione italiana e' stata pubblicata nella collana del Centro di Studi comparati "I Deug-Su" dell'Universita' di Siena (Pacini Editore), con commento di Pierluigi Licciardello e introduzione dello stesso Goehl.

Il volume "Guido d'Arezzo. Liber mitis. Un trattato di medicina tra XII e XIII secolo" verra' presentato domani, venerdi' 13 maggio, alle ore 17 presso la Casa del Petrarca (via dell'Orto 28) ad Arezzo, su iniziativa dell'Accademia Petrarca e dell'Universita' di Siena. Interverranno Pierluigi Licciardello dell'Universita' di Firenze, Michela Pereira dell'Ateneo senese, Pierluigi Rossi, medico e giornalista, e Francesco Stella della sede aretina dell'Universita' di Siena, direttore della collana Scrittori latini dell'Europa medievale all'interno della quale e' stato pubblicato il volume. Coordinera' i lavori il presidente dell'Accademia Giulio Firpo.

''La datazione del Liber mitis'', spiega il professor Licciardello, che e' anche cultore della materia presso la facolta' di Lettere e Filosofia di Arezzo dell'Universita' di Siena, ''e' attualmente molto discussa tra gli studiosi, per risolvere una questione di priorita': Guido infatti e' tra i primi medici occidentali a conoscere e ad usare ampiamente il Canone del medico e filosofo arabo Avicenna nella sua traduzione latina''. (segue)

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