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Lecce: lotta a favoreggiamento prostituzione, confiscati 11 appartamenti (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Nel corso dei numerosi controlli effettuati all'interno di queste abitazioni da personale della Sezione Buoncostume della Questura, fu riscontrata la presenza di piu' di sessanta cittadine straniere, la maggior parte delle quali risultate residenti a Genova. Le donne si avvicendavano negli appartamenti quasi ogni quindici giorni, secondo la regola del 'passaparola', al fine di' non insospettire gli operatori di polizia e di continuare indisturbate a svolgere la propria attivita' in altre localita' d'Italia.

Molte di loro, durante gli interrogatori, oltre a confermare di esercitare la prostituzione, avvicendandosi di frequente, per ottenere la disponibilita' delle abitazioni versavano a Calabrese dai 150 ai 300 euro al mese. L'aver concesso in locazione i propri appartamenti a piu' prostitute, che si alternavano tra loro, essendo pienamente consapevole dell'effettiva destinazione degli immobili, costituisce una condotta che agevola la prostituzione, rendendone possibile l'esercizio: da qui l'incriminazione di Calabrese che da questa attivita' avrebbe tratto profitti ingenti.

Durante l'esecuzione del provvedimento di sequestro in cinque degli immobili furono rintracciate quattro cittadine straniere ed una cittadina italiana, di Lecce, gia' note agli agenti. Due delle quattro cittadine straniere furono colpite da provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio per Venezia, loro comune di residenza.

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