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Caso Orlandi: il fratello, 007 disse 'Emanuela a casa fra 15 giorni'/Adnkronos (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Nel libro sono contenuti i miei pensieri, io e la mia famiglia non abbiamo potuto far altro che pensare in questi anni - dice Pietro - Io non so se Emanuela e' viva, ma ho la speranza che lo sia, nessuno mi puo' negare questo. Sono convinto che quando si fara' luce sull'attentato a Giovanni Paolo II si fara' luce anche sulla storia di Emanuela''.

''La chiusura delle indagini nel 1997 avvenuta per decisione del Parlamento che non diede la proroga ne' per il caso di Emanuela ne' per l'attentato al Papa mi e' sembrata assurda - sottolinea il fratello - Il magistrato disse che in quel momento c'era necessita' di approfondire alcune piste, che erano state fatte delle rogatorie e poi il caso fu inaspettatamente chiuso''.

Ma nel libro ci sono dettagli anche su altre piste battute, da Bolzano alla segnalazione che vorrebbe Emanuela in una localita' tra il Marocco e l'Algeria. ''Nel 1983 a una professoressa di musica di Bolzano arrivo' una telefonata di una ragazza - racconta Pietro - La giovane disse 'sono Emanuela Orlandi chiami la polizia'. Subito dopo arrivo' la telefonata di un uomo che disse alla professoressa di non dire nulla, ma lei chiamo' lo stesso il 113''. (segue)

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