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Tessile: Morganti (Lega), a Europarlamento bisogna difendere Italia (2)

Economia

(Adnkronos) - L'onorevole Morganti, poi, ritorna sull'etichettatura e sottolinea che ''cio' che e' stato approvato al Parlamento Europeo non serve a nulla, in quanto, senza il marchio d'origine, non si tutelano ne' le aziende ne' i consumatori e non si ha l'effettiva certezza della provenienza del prodotto, mettendo a rischio 500.000 posti di lavoro e la salute dei cittadini. L'Europarlamento e' l'unica Istituzione eletta dai cittadini e come tale i parlamentari avevano il dovere di opporsi alle imposizioni volute dal Consiglio''. 

Infine, l'europarlamentare del Carroccio manda un messaggio alla Comi. ''Al Parlamento Europeo bisogna avere le palle per difendere l'Italia dall'Europa dei burocrati. Dire sempre si' all'Ue significa mettere sempre piu' in crisi il nostro sistema economico. La Lega Nord e' sempre stata in prima linea e continuera' ad esserlo per difendere il ''made in''. Mi auguro che sul regolamento della Muscardini, con gli emendamenti presentati dalla Lega, gli europarlamentari italiani adottino un atteggiamento diverso''.

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  • karl.rossato

    04 Luglio 2011 - 13:01

    "Prendo atto, con rammarico, che Morganti persiste sulla linea dello "slogan" fine a se stesso invece di proporre contenuti in risposta alle varie problematiche di cui ci stiamo occupando in Europa" afferma l'On. Comi. "Come è possibile sostenere di "… andare avanti per difendere gli interessi dei nostri concittadini" senza spiegare, neppure su sollecito richiesto in seduta plenaria a Strasburgo, in che modo lo si intende fare, con quali azioni concrete, con quali proposte tecniche e normative e di mediazione che fanno parte della ”lavorazione” di ogni dossier per raggiungere risultati ad esclusiva tutela d' imprese e consumatori” Con queste parole, l'On. Comi replica all'On. Morganti secondo il quale il regolamento sul tessile approvato mercoledì scorso dal Parlamento Europeo non serve a nulla e che si aveva il dovere di opporsi alle imposizioni volute dal Consiglio."Tale affermazione- prosegue l’On Comi- rileva che probabilmente non è stata compresa la differenza fra il dossier del tessile e quello del Made in Italy, come dell’iter complessivo del regolamento stesso che fra gli altri aspetti rilevanti in esso contenuti, interessa la semplificazione delle procedure per lo studio sulla tracciabilità ( criterio ancor più restrittivo del made in) e per l’indicazione d’origine anche dei pellami. In aggiunta l'unica alternativa all'adozione del compromesso con il Consiglio era la mancata adozione della proposta e l'annullamento dell'intera procedura legislativa. La portata di tale risultato, (dopo due anni di negoziato) che all’ On Morgante, può essere sfuggita - ma non agli addetti ai lavori- risulta considerevole non solo per i consumatori ma anche per tutte le PMI, italiane ed europee. In merito-aggiunge l’On Comi- l’UEAPME, organizzazione che rappresenta gli interessi dell’artigianato e delle piccole e medie imprese dell’Unione europea, di cui fanno parte 80 organizzazioni che rappresentano 12 milioni di imprese e 55 milioni di lavoratori, ha accolto e condiviso tale “… passo importante verso una maggiore e più completa informazione al consumatore e contro le pratiche sleali dei produttori di Paesi terzi, che mettono a dura prova le PMI europee” .Gli “attributi”, indicati da Morganti,quando ci sono, non hanno bisogno, a mio parere, di essere esibiti neppure per slogan, ma si fanno valere sul campo attraverso una presenza assidua e attiva che si traduce in risultati, in conoscenza approfondita del dossier e dei suoi tecnicismi, in un lavoro serio, concreto, costante, in buon senso, in capacità di dialogo, di ascolto e di mediazione oltre che di quell’umiltà di saper mettere mattone su mattone quando non è possibile costruire subito una casa" " Ringrazio l’On Morganti per il suo messaggio-conclude l’On Comi- se pur privo di significato per chi agisce secondo scienza e coscienza. La mia, nei confronti dei balneari , come delle imprese e dei consumatori è , nei fatti, più che trasparente: il tempo è galantuomo e restituisce tutto a tutti”

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