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Napoli, premier: stop alle ruspe contro gli abusi. Gelo della Lega

Politica

Roma, 12 mag. - (Adnkronos/Ign) - Con un provvedimento ad hoc il Consiglio dei ministri sospenderà gli abbattimenti di case abusive in Campania ''fino alla fine dell'anno, per valutare la situazione e rimediare''. La promessa di Silvio Berlusconi anticipata in mattinata dai microfoni di Radio Kiss Kiss, doveva essere l'asso nella manica del premier per il comizio di chiusura della campagna elettorale che si terrà domani a Napoli.

Ma la proposta non è piaciuta al Carroccio che ha gelato il Cavaliere. ''Non penso proprio che la Lega possa votare in Parlamento una sanatoria sull'abusivismo edilizio'', ha affermato il viceministro Roberto Castelli. Comunque, ha chiarito, ''bisogna vedere in concreto di cosa si tratta... ''.

In questi mesi gli abbattimenti di abusi edilizi e il relativo 'blocca ruspe' sono stati al centro di un dibattito politico molto sentito in Campania, tant'è che la protesta delle famiglie interessate è arrivata in piazza Montecitorio, dove è stato organizzato un sit in che durato per settimane giorno e notte e smobilitato proprio oggi.

Nel comizio di chiusura della campagna elettorale di domani a Napoli, dunque, il premier era pronto a illustrare il provvedimento: ''Per quanto riguarda gli abbattimenti delle case abusive, ho già pronto, e lo farò vedere nel mio incontro di domani con i cittadini, un provvedimento che sospenderà gli abbattimenti e ci darà il tempo necessario per valutare serenamente il problema in vista di una definitiva soluzione", aveva detto in radio.

Critiche all'annuncio del premier sono arrivati anche dal Pd. "Berlusconi da promotore della libertà a promotore dell'illegalità", è il commento ironico del segretario Pierluigi Bersani. "E' uno splendido segnale - prosegue Bersani - di coerenza con i temi della legalità che sono così cruciali in aree come quella napoletana''.

Per la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro "il Carroccio si appresta ad abbandonare una nave che sta affondando", dice il, ricordando come già ieri Umberto Bossi abbia preso le distanze anche dai "toni usati da Moratti contro Pisapia".

E per il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, siamo al "paradosso" che il "moderato lo fa Bossi, l'estremista Berlusconi. C'è qualcosa che non funziona".

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