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Pil in Italia cresce sotto media Ue

Economia

Roma, 13 mar. (Adnkronos/Ign) - Nel primo trimestre 2011 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,1% sul trimestre precedente e dell'1% rispetto al primo trimestre del 2010. Lo comunica l'Istat.

Il risultato congiunturale, si legge nel comunicato dell'Istat, è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura e una sostanziale stazionarietà dell'industria e dei servizi. Il primo trimestre del 2011 ha due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative del primo trimestre 2010. La crescita acquisita per il 2011 è pari allo 0,5%. Il Pil, spiega l'Istat nel comunicato sulla stima preliminare dei primi tre mesi dell'anno, è espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato.

Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,5% nel Regno Unito e dello 0,4% negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il Pil è aumentato del 2,3% negli Stati Uniti e dell'1,8% nel Regno Unito.

In Francia il Pil è cresciuto dell'1% nel primo trimestre dell'anno, registrando il maggiore rialzo trimestrale degli ultimi cinque anni. Lo riferisce l'Ufficio di statistica nazionale, ricordando che nel trimestre precedente l'incremento era stato dello 0,3%. Il dato diffuso oggi è inoltre superiore alle aspettative del governo che si fermavano a +0,8%. A trainare la ripresa è stato il rafforzamento dei consumi delle famiglie, degli investimenti e delle manifatture. La produzione del settore manifatturiero è cresciuta del 3,4%, il tasso più alto degli ultimi 30 anni.

Oltre le aspettative anche il Pil della Germania che è cresciuto dell'1,5% nel primo trimestre del 2011. Lo riferisce l'Ufficio federale di statistica, spiegando che a trainare la crescita è stata la forte domanda interna, grazie ad un rafforzamento degli investimenti e dell'edilizia. Con questo nuovo rialzo del prodotto interno lordo, la Germania si riattesta ai livelli precedenti alla crisi del 2008. Su base annua il Pil ha avuto un incremento del 5,2%, il dato migliore dagli anni della riunificazione. I nuovi dati, ha detto il neo ministro dell'Economia Philipp Roesler, sottolineano come l'economia tedesca sia "la locomotiva della crescita" Ue.

Segnali di leggero miglioramento per l'economia spagnola con un Pil che nel primo trimestre 2011 è cresciuto dello 0,3% mentre su base annua l'aumento è dello 0,8%. I dati diffusi oggi dall'Instituto Nacional de Estadistica mostrano come a sostenere la piccola crescita sia soprattutto l'aumento delle esportazioni ed evidenziano un leggero miglioramento rispetto alle stime diffuse la settimana scorsa dalla banca centrale, che prevedevano un aumento nel trimestre dello 0,2% e dello 0,7% su base annua.

Forte ripresa per l'economia austriaca che nel primo trimestre del 2011 ha fatto registrare un balzo del Pil del 4,2% su base annua. I dati diffusi questa mattina dall'istituto di statistica Wifo mostrano come a sostenere la crescita sia stato soprattutto il commercio estero, con positive ricadute sulla produzione industriale. Il dato odierno segue la crescita del 3 per cento registrata nel precedente trimestre. Unico segnale negativo la contrazione del settore delle costruzioni.

Secondo la prima stima flash diffusa da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea, il Pil dell'Eurozona e dell'Ue a 27 nel primo trimestre 2011 è cresciuto dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Nel quarto trimestre 2010 si era registrata una crescita dello 0,3% per l'Eurozona e dello 0,2% per l'Ue-27. Per l'Italia la stima vede un incremento dello 0,1% come nel trimestre precedente. Su base annua, dunque rispetto al primo trimestre 2010, il Pil dell'Eurozona e dell'Ue-27 registra una crescita del 2,5%, e quello italiano dell'1,0%.

Riguardo alle previsioni di crescita per l'Italia nel 2011 e nel 2012 sono "al di sotto della media dell'Eurozona" di mezzo punto. E' quanto si afferma nelle previsioni di primavera della Commissione Ue, che indicano il Pil dell'Italia in crescita dell'1,0% nel 2011 e dell'1,3% nel 2012. Il debito pubblico italiano raggiungerà quota 120,3% nel 2011, ma l'avanzo primario tornerà in positivo a circa lo 0,75% del Pil. E' inoltre migliorata la situazione dei conti pubblici italiani nel 2010 e continua la riduzione del deficit, che sarà al 4% nel 2011 e al 3,2% nel 2012.

La ripresa dell'economia Ue continua con prospettive di crescita leggermente migliori di quelle delle previsioni d'autunno, ma restano nuovi rischi negativi, affermano le previsioni che stimano una crescita del Pil per l'Eurozona a 1,6% per il 2011 e all'1,8% per il 2012, e per l'Ue a 27 all'1,75% per quest'anno e all'1,9% per l'anno prossimo.

Quanto all'inflazione in Europa accelera a causa dell'aumento dei prezzi di materie prime ed energie, con una fiammata al 3,0% per l'Ue a 27 e al 2,6% per l'Eurozona nel 2011. L'inflazione in Italia per il 2011 si assesterà al 2,6%, a causa di un aumento significativo dei prezzi energetici. Per il 2012, invece, il tasso dovrebbe scendere all'1,9% con la stabilizzazione dei prezzi del petrolio.

"Emerge dalle nostre previsioni che la ripresa economica in Europa è solida e continua nonostante le recenti turbolenze e tensioni sul mercato del debito sovrano" ha affermato il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn presentando le previsioni economiche di primavera.

Il Pil europeo, ha affermato Rehn, ritornerà ai livelli precrisi "non quest'anno, ma solo l'anno prossimo", nel 2012. Per il commissario Ue è inoltre ''importante che l'Italia raggiunga presto un livello di stabilizzazione" del debito pubblico perché questo "cominci poi a scendere" in linea con la governance economica Ue.

''La modesta crescita del Pil è in linea con le previsioni, sconta l'accentuata ricostituzione delle scorte nei magazzini dell'ultima parte dell'anno trascorso'' ha commentato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

Ma per il presidente della Ferrari e di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo, il Paese ha bisogno di ''una politica coraggiosa per la crescita che non c'è''.

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