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Milano: un voto 'incandescente' che vale come test nazionale/Il punto

Politica

Milano, 13 mag. - (Adnkronos) - Un voto 'incandescente' che vale come test nazionale, con in palio forse anche il destino del governo guidato da Silvio Berlusconi. Cosi' si presenta l'elezione per il sindaco di Milano che domenica e lunedi' vedra' i cittadini del capoluogo lombardo scegliere tra nove candidati sindaci, con il primo cittadino uscente Letizia Moratti che guida la coalizione di centrodestra e Giuliano Pisapia che si presenta come candidato del centrosinistra dopo aver vinto le primarie del 14 novembre scorso. Un ruolo non marginale viene giocato anche dal candidato del 'Terzo Polo', Manfredi Palmeri e da quello dei 'grillini', Mattia Calise, che potrebbero essere decisivi per portare la sfida per Palazzo Marino al ballottaggio del 29 maggio.

A 'imporre' le elezioni milanesi come simbolo della buona salute della maggioranza di governo e' stato proprio il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che prima ha accettato di guidare in prima persona la lista del Pdl per il consiglio comunale, come aveva gia' fatto piu' volte in passato ma non era mai Premier in carica al momento della campagna elettorale, per poi, nel discorso al Teatro Nuovo del 17 aprile, parlare esplicitamente di "elezioni cittadine che hanno una valenza di elezioni politiche, bisogna vincere al primo turno per rafforzare il governo nazionale". Un concetto ripetuto da Berlusconi anche nel comizio del Palasharp del 7 maggio e in una lettera scritta agli elettori milanesi.

Berlusconi e Letizia Moratti puntano infatti a 'chiudere' la partita sin dal primo turno come accadde nelle elezioni del 2006 quando l'allora ministro dell'Istruzione si impose nei confronti del candidato del centrosinistra, il prefetto Bruno Ferrante, senza dover ricorrere al ballottaggio. Obiettivo opposto per Giuliano Pisapia e per i partiti del centrosinistra che puntano invece al ballottaggio per evidenziare una eventuale caduta di consensi della maggioranza sperando anche di poter strappare il 29 maggio il Comune al centrodestra favoriti anche dal tradizionale aumento dell'astensione che contraddistingue il ballottaggio. (segue)

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