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Tv: Rai, a 'Mediterraneo' la Tunisia e la censura rifiutata

Spettacolo

Palermo, 13 mag. - (Adnkronos) - Libri e televisione. In Tunisia la primavera araba sta portando anche la liberta' di parola e di lettura. I libri, anche quelli scomodi, sono ricomparsi negli scaffali delle librerie. Sono ammessi gli autori occidentali e la censura e' messa al bando. Anche il mondo della televisione pubblica sta cambiando: dopo decenni di schiacciamento sul potere politico del Paese, ora la tv ha sempre meno censura. Due eventi impossibili fino a qualche mese fa. Si aprira' con un reportage girato in Tunisia la puntata di 'Mediterraneo', il settimanale della Testata giornalistica regionale proposto da Giancarlo Licata, realizzato a Palermo da Rai e France 3 con la Entv di Algeri, in onda domenica alle 11.20 su Rai Tre.

Dalla rivolta tunisima a quella linguistica della Spagna. Nella Camera Alta del Parlamento, gli eletti del popolo si possono esprimere, oltre che in spagnolo-castigliano, anche nelle lingue co-ufficiali del Paese, e cioe' in catalano, valenziano, basco o euskera, galiziano. Una babele linguistica che sta provocando innanzitutto un vorticoso aumento dei costi.

Infine a Malta per parlare di Caravaggio. Il grande maestro, in fuga dopo la condanna a morte a Roma, rimase nell'isola mediterranea appena 15 mesi. Lascio' un patrimonio inestimabile e l'unico quadro che porta la sua firma. La puntata andra' in onda da Favignana. Con Roberto Alajmo ci sara' Livio Gandolfo, proprietario delle cave di calcarenite. Il paesaggio dell'isola e' caratterizzato dall'azzurro del mare e dagli splendidi colori delle cave.

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