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Sanita': Bresciani (Lombardia), tagli solo al di fuori dei Lea (2)

Cronaca

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Se non avessimo Regioni spendaccione - prosegue Bresciani - forse non avremmo bisogno di rientrare in una logica di ristrettezza extrasanitaria. Queste ristrettezze vengono dal Patto di stabilita' che ci chiede dei sacrifici. Cio' vuol dire abbattere attivita' che chiedono risorse non necessarie e non obbligatorie". E' dunque questa la logica che la Regione Lombardia ha seguito, dando "la priorita' di finanziamento a tutti quagli impegni che sono gia' acquisiti e necessari. Quelli non obbligatori non possono essere soddisfatti" Il Pirellone, spiega l'assessore, ha visto che "la ristrettezza e' veramente severa e quindi ha distinto fra le spese obbligatorie quali possono essere portate a un pagamento un po' piu' tardivo".

E se la sanita' non si tocca, saranno "gli altri assessori a dover scendere a patti con i fornitori per dilazionare i pagamenti" ed evitare di sforare il Patto di stabilita'. "Pensate - sottolinea Bresciani - che in sanita' paghiamo i nostri fornitori a 90 giorni e tendiamo verso i 60. Fuori dal perimetro sanitario, invece, la Regione Lombardia deve subire l'impatto del Patto di stabilita'. Abbiamo cosi' definito quali sono le obbligazioni di pagamento e nell'ambito di queste abbiamo cercato di capire quali era possibile spostare in avanti con il consenso di chi deve essere pagato. Del resto siamo in piena ristrettezza - ripete - ma stiamo lavorando sul serio, e la comunita' ci sta aiutando a sostenere la stabilita' economica. Stiamo chiedendo a una parte di fornitori di avere pazienza".

Mentre la Regione Lombardia e' impegnata a stabilire una sorta di 'triage dei pagamenti', "mi risulta che del Patto di stabilita' si sta occupando qualche Regione e qualche altra invece spera ancora nel papa'" Stato, aggiunge l'assessore. Le Regioni che si differenziano "sono la Lombardia e il Veneto, la Toscana, l'Emilia Romagna e il Piemonte che si sta agganciando ai virtuosi. Dunque abbiamo davvero un'Italia tricolore: il verde del blocco del Nord che rispetta le regole, il bianco al Centro sensibile alle logiche papaline, e il rosso al Sud, un colore che rispecchia il bilancio di quelle Regioni".

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