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Crisi economica: Rossi, in Toscana cambiare passo per tornare a crescere

Economia

Firenze, 13 mag. - (Adnkronos) - ''No a una Toscana conservatrice, con la pancia piena e in pantofole. Ci aspettano tempi duri e difficilli, la crisi non e' finita e non possiamo aspettare che il vento cambi da solo''. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo alla Conferenza regionale della cooperazione promossa dalla Regione per fare il punto sul settore, il presidente avverte che ''e' necessario battere il ferro finche' e' caldo, cambiare passo, ripensare con coraggio alle scelte da fare e, soprattutto, farle prima che sia troppo tardi, per tornare a crescere''.

''In Toscana, e' vero, l'export va bene, cresce anche il turismo, il sistema sanitario tiene e siamo in grado di mantenerlo a questi livelli anche per i prossimi anni - ha detto Rossi -. Ma tutto questo non basta. Perche' sappiamo che la ripresa non crea nuova occupazione, che interi settori come l'edilizia non ripartono, che ai 100 mila disoccupati creati dalla crisi se ne aggiungeranno di qui ai prossimi anni altri 50, 60 mila a seguito delle scelte del governo sulla spesa pubblica e che ci sono oltre 30 mila giova ni ai quali e' negato l'ingresso nel mercato del lavoro. Per questo credo che la Regione debba, di qui alla fine dell'anno, concretizzare 4 o 5 idee in grado di innovare profondamente la nostra politica''.

In primo luogo, spiega Rossi, si dovranno mobilitare i capitali privati a supporto dei programmi di interesse pubblico che non potranno piu' contare sui finanziamenti. Urgente, secondo il governatore toscano, anche una riflessione su un modello diverso di fiscalita'.

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