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Bersani: vinciamo a Tornino e Bologna, a Napoli e Milano ce la giochiamo

Politica

Treviso, 13 mag. (Adnkronos) - "Noi contiamo di avere una vittoria a Torino e Bologna, vedremo se al primo turno, perché c'è molta frammentazione, tante candidature, tante liste e contiamo di giocarcela al ballottaggio a Milano e Napoli".

E' questa la previsione del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, a Treviso per chiudere la campagna elettorale per la Provincia. Ma "non dimentichiamoci - avverte Bersani - che si vota in tantissimi altri capoluoghi e province molto importanti, come quella di Treviso. Noi ci aspettiamo nell'insieme un'inversione di tendenza rispetto all'abbrivio vincente di cui gode il centrodestra, per cominciare una strada nuova".

Un ballottaggio a Milano sarebbe "molto significativo" e "un'inversione di tendenza" visto che, osserva Bersani, "sono 15 anni che il centrosinistra non supera il primo turno".

Quindi il leader Pd torna sulla promessa fatta dal premier di fermare le demolizioni degli abusi edilizi in Campania: "Complimenti, questo è un bell'incentivo alla illegalità. Adesso, lo voglio dire anche alla Lega, perché il piede in quattro scarpe non si può tenere. 'Questi' hanno predicato le ronde e approvano i processi brevi che affossano 15mila processi all'anno e sono in compagnia di gente che dice 'va bene, fate pure gli abusi, non abbatto' e lo va a dire a Napoli, il posto giusto".

Bersani se la prende con il Carroccio che "ha approvato tutte le leggi della cricca. Glielo abbiamo detto in Parlamento... Leggi specialissime per i 'quattro ladroni di Roma', che senza la Lega non ci sarebbero state. Adesso, basta favole, è ora dei fatti".

C'è una richiestqa fortissima di "sobrietà, onestà, rigore, semplicità'' e ''io voglio che il mio partito, e io stesso, corrispondano, fino in fondo a queste istanze. La gente ha bisogno di una politica normale che guardi all'altezza degli occhi dei cittadini, che mostri più sobrietà, assoluta correttezza e serietà".

Il leader del Pd ha quindi ammonito "effetti speciali, miracoli e cricche sono cose che stanno veramente tramontando". "Questo Paese - ha spiegato - ha bisogno di una riforma fiscale che carichi più sulla rendita finanziaria che mobiliare, sull'evasione fiscale e alleggerisca il lavoro e l'impresa. Altrimenti il lavoro non lo avremo mai. Poi, ci vuole qualcosa di serio sulla precarietà. Noi abbiamo parecchie idee e proposte, bisognerebbe riuscire a discuterne, però - stigmatizza - si discute sempre dei processi di Berlusconi".

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