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Milano: Luther King, Greppi e cardinale Martini nel pantheon di Pisapia (2)

Politica

(Adnkronos) - Dunque l'appello al voto: "domenica e lunedi' noi abbiamo un appuntamento. Dobbiamo riprenderci due parole. Due parole che ci hanno scippato. La prima parola e' liberta'. L'altra e' amore. Si dicono 'popolo della liberta''. Si dicono 'partito dell'amore'. Non ne sono degni. Questa sera noi quelle parole ce le riprendiamo. E domenica e lunedi', tutti insieme, liberiamo Milano".

Pisapia non ritorna sulle polemiche scaturite dopo il confronto televisivo con Letizia Moratti mentre ribadisce le principali critiche all'operato del sindaco uscente: "I milanesi hanno avuto cinque anni per constatare i fallimenti di Letizia Moratti. Come il fallimento della Zincar: un buco di 20 milioni di euro di soldi nostri. Ha svenduto un gioiello come Metroweb: cosi' abbiamo rinunciato a un valore di 200 milioni di euro. Ha prosciugato le casse delle aziende partecipate dal Comune, per pagare ai suoi consulenti 48 milioni di euro in cinque anni, e umiliare i dipendenti del Comune".

Con queste parole il candidato conclude il suo discorso: "Noi cambieremo tutto questo. Il Comune sara' una casa trasparente. Lavoreremo per fare una grande Expo sui suoi temi originari: nutrire il pianeta, energia per la vita. E su questi temi Milano diventera' una delle grandi capitali del mondo. Lo faremo con una gestione trasparente, nell'interesse dei cittadini e non di pochi centri di potere. Lo faremo insieme a tante donne che saranno in posizioni decisive nella giunta e nelle aziende controllate. Daremo a questa citta' un sistema di trasporti moderno, rilanceremo l'economia, sosterremo la cultura e finalmente potremo respirare aria pulita. Andiamo a votare. Riprendiamo la liberta'. Domenica e lunedi', tutti insieme, liberiamo Milano".

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