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Libia: ex banchiere centrale Bengdara, Italia si aspetti continuita' contratti

Esteri

Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - Il regime libico "al massimo avra' tre mesi da vivere, non di piu'. La lealta' degli uomini attorno al Raiss e' ormai molto fragile. Quando Misurata sara' caduta definitivamente, la situazione per lui diventera' insotenibile". E' la previsione di Farhat Omar Bengdara, l'ex banchiere centrale, che, in una intervista al 'Corriere della Sera', lancia un appello affinche' "l'Europa sblocchi i fondi per aiutare i ribelli libici. Il Consiglio transitorio di Bengasi ha bisogno al piu' presto di almeno 3, 6 miliardi di dollari per sostenere la popolazione".

Da qui il suo appello. "L'Unione europea deve fare presto perche' nelle aree liberate il denaro non circola, anche chi ha un lavoro non prende lo stipendio. E se non c'e' pane alla fine la gente va in piazza: sarebbe molto negativo per i Paesi europei che stanno intervenendo". Quanto al nostro Paese, Bengadara spiega che "l'Italia si puo' aspettare una continuita' nei contratti delle sue imprese in Libia, specialmente dopo che il governo di Roma ha preso le decisioni giuste". L'urgenza resta. "I fondi libici congelati nelle banche occidentali non sono gestiti - dice -, rischiamo di perdere due miliardi".

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