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Editoria: Ceccherini, 'Quotidiano in classe' e' assicurazione su liberta'

Economia

Bagnaia (Siena), 14 mag. - (Adnkronos) - "La societa' della conoscenza e' come una selva oscura. Siamo bombardati da un'informazione che ci arriva da ogni dove. Come ci si difende da una societa' dove se ne sa sempre di piu' e si ci capisce sempre meno? Solo rafforzando il senso critico, aprendo la propria mente". E' questo il messaggio che Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio permanente Giovani - Editori, ha lasciato agli oltre 200 tra studenti e insegnanti delle scuole superiori italiane, in rappresentanza di un milione e 802 mila ragazzi tra i 14 e i 19 anni impegnati nel progetto 'Il Quotidiano in Classe'.

Ceccherini ha concluso cosi' i due giorni del convegno 'Crescere tra le righe', che si e' svolto al Borgo La Bagnaia, in provincia di Siena, con la presenza di oltre 350 ospiti tra cui editori, giornalisti, banchieri, rappresentanti della cultura e della societa'. "Come diceva Einstein, la mente e' come un paracadute, serve solo se si apre. E' la frase che da' il senso al 'Quotidiano in Classe'. Il giornale di carta -ha affermato tra l'altro Ceccherini- e' l'unico strumento per portare avanti un lavoro che, altrimenti, con nessun altro mezzo si potrebbe fare".

"Il giornale ci permette di non restare in superficie rispetto ai fatti, ma di andare in profondita' per capire. Oltre ai ragazzi, gli insegnanti sono i veri attori e protagonisti della sfida. Questo progetto vi sara' servito a qualcosa -ha continuato Ceccherini rivolgendosi agli studenti e ai docenti- se vi avra' aiutato a diffidare dei mezzi di informazone, a ragionare di piu' con la vostra testa. E' questa l'unica assicurazione che vi resta per essere indipendenti, autonomi e liberi".

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