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Finanza

Milano, 14 mag. - (Adnkronos) - Il sistema bancario punta a trovare strumenti finanziari semplici e una corsia preferenziale potrebbero averla i prodotti obbligazionari definiti dal presidente della Consob, Giuseppe Vegas 'bond da banco'. Le obbligazioni 'da banco', sono bond emessi dagli istituti di credito, con una struttura semplice (zero coupon, tasso fisso o variabile), a rischio basso, sono liquide e a scadenza e hanno l'obiettivo di agevolare la raccolta indiretta delle banche oltre che a immettere liquidita' nell'economia.

La Consob e l'Abi lavorano insieme per organizzare un regime finanziario leggero e agevole, limitare i rischi e venire incontro alle principali esigenze della clientela retail. E' a quanto pare la soluzione sarebbero proprio i cosidetti 'bond da banco' che avrebbero una semplicita' simile ai certificati di deposito ma verrebbero tassati come obbligazioni. Perche' questi due strumenti finanziari, in Italia, vengono tassati in modo diverso: al 12,5% le obbligazioni e al al 27% i certificati di deposito.

Bisogna pero' precisare che i 'bond da banco', per il momento, sono soltanto un'ipotesi da perfezionare e che andranno a beneficiare di una suddivisione ben precisa: i pilastri su cui si sta lavorando sono la selezione in base a criteri di semplicita', liquidita' e durata temporale. Stando a indiscrezioni l'orientamento della Consob sarebbe di farli durare fino a 5 anni. I primi risultati di questo lavoro congiunto, potrebbero secondo il direttore generale Abi, Giuseppe Sabatini, "arrivare entro l'estate".(segue)

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