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Salone Libro: Ferrero a Cordero, luogo di dialogo non di invettiva

Cronaca

Torino, 14 mag. - (Adnkronos) - "Il Salone e' luogo del dialogo, non dell'invettiva". Cosi' il direttore editoriale del Salone del Libro, Ernesto Ferrero, ha introdotto la lectio magistralis tenuta oggi alla kermesse torinese da Franco Cordero che ieri, in un articolo sul quotidiano La Repubblica, aveva paragonato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Hitler. "Caro professore -ha sottolineato Ferrero- mi consenta un piccolo corsivo redazionale, un piccolo cappello alla sua conversazione. Ci aspettavamo che ci parlasse di quel libro a quattro mani intitolato 'Discorso sopra lo stato dei costumi presenti degli italiani' in cui lei riprende e aggiorna, per cosi' dire, le profetiche analisi di quel genio assoluto, anche politico che era Leopardi, che e' appunto il coautore del libro".

"Ieri su 'Repubblica' abbiamo letto invece un estratto del suo intervento di oggi che va in una direzione un po' diversa: diciamo una direzione ad personam. E' sostanzialmente una fiammeggiante invettiva barocca contro il presidente del consiglio dei Ministri. Ora -ha proseguito Ferrero- l'invettiva e' un genere che ha precedenti letterari anche illustri, bastera' Carlo Emilio Gadda. Fatta ovviamente salva la liberta' di espressione, che al Lingotto trova uno dei suoi presidi piu' convinti, mi lasci dire pero' che lo spirito che informa gli oltre mille incontri del programma culturale del Salone non e' propriamente quello dell'invettiva, che anzi e' un genere che non ci appartiene".

"In questi 24 anni, e in particolare nei 13 della gestione pubblica il Lingotto e' sempre stato e mi auguro continui ad essere, il luogo del confronto e della discussione, anche dura, ma sempre nel reciproco rispetto -ha concluso Ferrero- se in una linea ci riconosciamo, e' quella appunto del dialogo leopardiano, non quella dell'invettiva gaddiana, anche se e' un autore che tanto amiamo".

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