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Caccia, sempre più donne imbracciano il fucile. E c'è pure il meeting in Umbria

Cronaca

Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - E' partito l'assalto a uno degli ultimi fortini dell'universo maschile: la caccia. Le donne che imbracciano il fucile per inseguire daini o caprioli da anni sono in aumento -ormai circa 30mila in Italia secondo il Comitato nazionale caccia e natura- e il prossimo fine settimana il primo 'Meeting delle donne cacciatrici' ne certificherà il successo. Teatro del raduno la Mostra mercato internazionale di CaPeTav (Caccia, pesca e tiro a volo) a Bastia Umbra (Perugia).

Daniela Djordjevic, titolare di un'agenzia per viaggi venatori, è tra le organizzatrici del meeting. E' riuscita da sola a mettere insieme un gruppo di più di cento moderne Artemidi, ma al raduno umbro ne arriveranno sicuramente di più. In Umbria si incontreranno sportive, imprenditrici e semplici appassionate. "Il fenomeno è in aumento - sottolinea Djordjevic all'Adnkronos - e in molti casi si trasmette di padre in figlia". La conferma arriva da Lara Leporatti, presidente della sezione di Caccia Pesca e Ambiente di Lastra a Signa, in provincia di Firenze, che sarà presente all'appuntamento umbro.

"Ho cominciato a cacciare a otto anni - racconta Leporatti - e il mio primo risultato è stato un bossolo a terra. La passione è nata grazie a mio padre. Ogni domenica lo pregavo di portarmi con lui, mi piaceva l'idea di uscire nei boschi con il cane e di ritornare con la cacciagione". Il rapporto con gli altri cacciatori era, ed è, amichevole. "Mi hanno vista crescere. All'inizio partecipavo alle gare miste, ma la concorrenza era spietata, i numeri non erano dalla nostra parte, per ogni cento cacciatori, c'era una al massimo due cacciatrici'', continua.

Con gli anni il movimento ha ingrossato le proprie fila. "Quando siamo aumentate, abbiamo cominciato a organizzare gare tutte al femminile. Siamo riuscite ad avvicinarci al livello qualitativo dei cacciatori'', sottolinea Lara Leporatti. ''Sappiamo stare al passo con gli uomini, dalla caccia al tiro a volo, ma conosciamo i nostri limiti. Per capacità organizzativa, invece, in quanto donne, siamo superiori a loro", scherza la presidente della sezione di Caccia Pesca e Ambiente di Lastra a Signa.

Pur senza una Sarah Palin che negli Stati Uniti lancia mode e fa proseliti, è salito il numero dei fucili imbracciati dalle donne italiane. Negli ultimi cinque anni c'è stata una crescita costante. Si stima una quota di cacciatrici tra il 3 e il 5% del totale, riferisce il Cncn, Comitato nazionale caccia e natura. In termini numerici sono circa 30mila, con una concentrazione maggiore al Nord e al Centro della penisola.

I social network e i forum dedicati alle novelle Diana sono frequentati da vere esperte di armi e da semplici appassionate. In tanti casi l'amore per l'attività venatoria sboccia grazie a mariti e fidanzati. "Avere un cacciatore al tuo fianco - insiste Leporatti - è il modo migliore per avvicinarsi alla caccia. Scopri che questo hobby non è come viene descritto comunemente ed entri a far parte di una grande comunità, che vive di amicizia e di rispetto per l'ambiente. Siamo cacciatori 365 giorni all'anno, non solo durante la stagione venatoria, spesso siamo impegnate in attività di tutela e ripristino ambientale".

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