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Fonsai: Consob, accordo Premafin-Unicredit puo' alterare equilibri governance (3)

Finanza

(Adnkronos) - Ma, al di la' delle quote che saranno detenute dopo l'aumento e delle clausole del patto Unicredit-Premafin, la Consob ha valutato altre circostanze. La prima e' "la 'sovrapposizione', in capo ad Unicredit, dello status di azionista legato da accordo parasociale al socio di maggioranza e del ruolo di principale finanziatore della controllante di Fonsai, che potrebbe condurre a ritenere presenti i presupposti per il futuro esercizio, da parte della banca, di un'influenza nei confronti di Premafin" nell'ambito degli organi sociali in cui Unicredit disporra', "attraverso i propri rappresentanti, di un diritto di intervento e di voto".

Inoltre, si sottolinea dalla Consob, "di non secondaria importanza, nella medesima prospettiva, potrebbero risultare anche le relazioni, da lungo tempo esistenti, tra il gruppo bancario e la famiglia Ligresti, improntate ad una collaborazione ad ampio spettro", provate dal fatto che Salvatore Ligresti ha fatto parte del cda di Unicredit e del futuro passaggio di Piergiorgio Peluso alla direzione generale di Fonsai.

Nello stesso senso, si legge nelle motivazioni, "possono deporre anche alcuni elementi forniti nel quesito circa le modalita' di determinazione del corrispettivo dei diritti di opzione, collocatosi nella fascia alta della 'forchetta' valutativa presa in considerazione dal cda di Unicredit per ragioni riconducibili essenzialmente all'intento di preservare il merito di credito di Premafin e delle altre holding facenti capo alla famiglia Ligresti". La Consob ha ritenuto comunque di non prendere posizione su questi punti nella valutazione della sussistenza di obbligo di Opa e ha valutato come rilevanti i presupposti per l'esenzione 'da salvataggio'.

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