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Appello del Papa per la pace in Libia e Siria. L'invito ai parroci: "Siate fedeli e saggi"

Cronaca

Città del Vaticano, 15 mag. (Adnkronos/Ign) - Un pressante appello è venuto oggi dal Papa subito dopo la preghiera del Regina Caeli, affinché in Libia la via del negoziato ponga fine al conflitto armato. ''Continuo a seguire con grande apprensione - ha detto il Papa rivolgendosi ai fedeli in Piazza San Pietro - il drammatico conflitto armato che, in Libia, ha causato un elevato numero di vittime e di sofferenze, soprattutto fra la popolazione civile''.

''Rinnovo un pressante appello - ha quindi aggiunto il Pontefice - perché la via del negoziato e del dialogo prevalga su quella della violenza, con l'aiuto degli Organismi internazionali che si stanno adoperando nella ricerca di una soluzione alla crisi''.

''Assicuro, inoltre - ha proseguito il Pontefice - la mia orante e commossa partecipazione all'impegno con cui la Chiesa locale assiste la popolazione, in particolare tramite le persone consacrate presenti negli ospedali''.

Ma nel pensiero del Pontefice c'è anche la Siria. ''Il mio pensiero - ha affermato Benedetto XVI - va anche alla Siria, dove è urgente ripristinare una convivenza improntata alla concordia e all'unità''. E ha aggiunto: ''Chiedo a Dio che non ci siano ulteriori spargimenti di sangue in quella Patria di grandi religioni e civiltà, ed invito le autorità e tutti i cittadini a non risparmiare alcuno sforzo nella ricerca del bene comune e nell'accoglienza delle legittime aspirazioni a un futuro di pace e di stabilità''.

Benedetto XVI, indirettamente, ha toccato il tema della coerenza nel ministero dei pastori della Chiesa dopo i fatti di ieri circa l'arresto del sacerdote accusato di pedofilia. ''In questa domenica - ha affermato il Pontefice - viene spontaneo ricordare a Dio i Pastori della Chiesa, e coloro che si stanno formando per diventare Pastori. Vi invito pertanto - ha aggiunto - a una speciale preghiera per i vescovi, compreso il Vescovo di Roma, per i parroci, per tutti coloro che hanno responsabilità nella guida del gregge di Cristo, affinché siano fedeli e saggi nel compiere il loro ministero''.

Ricordando la beatificazione di Giovanni Paolo II, il Papa ha detto che essa "ha avuto una risonanza mondiale''. Ma Ratzinger ha anche voluto portare all'attenzione dei fedeli le figure di altri beati. ''Vi sono altri testimoni esemplari di Cristo, molto meno noti - ha affermato - che la Chiesa addita con gioia alla venerazione dei fedeli''.

Oggi, a Wurzburg, in Germania - ha ricordato ancora il Papa - è stato proclamato beato Georg Hafner, sacerdote diocesano, morto martire nel campo di concentramento di Dachau; e sabato 7 maggio scorso, a Pozzuoli, è stato beatificato un altro presbitero, Giustino Maria Russolillo, fondatore della Società delle Divine Vocazioni. Ringraziamo il Signore perché non fa mancare santi sacerdoti alla sua Chiesa''.

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