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Amministrative: Gubbio: unico comune in cui non si vota per festa Ceri

Cronaca

Perugia, 15 mag. - (Adnkronos) - Gubbio e' l'unico comune in Italia in cui si devono rinnovare gli organi di governo comunali in cui non si vota oggi e domani a causa della festa dei ceri in programma per oggi. Tradizione antichissima e molto sentita nella citta', tanto da portare le istituzioni a chiedere e ottenere un rinvio della tornata elettorale, fissata per il 22 e 23 maggio.

La manifestazione, tra le piu' antiche d'Italia, ha origine nel 1160 e ricorre il 15 maggio, vigilia della morte di Ubaldo Baldassini, Vescovo di Gubbio dal 1129 al 1160. La festa e' caratterizzata dalla tradizionale corsa dei ceri, una vera e propria corsa in cui i ''ceraioli'' portando in spalla 3 ceri di legno del peso di 4 quintali di colore diverso in base al santo protettore rappresentato, e rispettivamente giallo per S. Ubaldo, azzurro per San Giorgio e nero per Sant' Antonio, attraversano le vie di Gubbio in un itinerario di 4 km fino alla basilica dove riposano le spoglie di Sant'Ubaldo sul Monte Igino .

La tradizione della corsa ricorda il pellegrinaggio che gli eugubini fecero il 15 maggio 1160 in memoria del loro Vescovo defunto, quando una folla di persone fece una processione con in mano delle candele accese. Tra tutti i partecipanti i rappresentanti delle corporazioni di arti e mestieri portarono in processione tre grandi ceri di legno ricoperti di cera. (segue)

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