Cerca

Sardegna: allevamento cavallo sportivo in crisi, Regione corre ai ripari

Economia

Cagliari, 15 mag. - (Adnkronos) - ''E' crisi profonda nell'allevamento del cavallo italiano e soprattutto in quello sardo che produce il 99% del cavallo da galoppo, circa il 60% dei cavalli da sella italiani, ma gli allevatori sono sempre piu' decisi a non ingravidare le fattrici''. E' il grido d'allarme che Nanni Pinna, presidente della sezione equini dell'Associazione regionale allevatori della Sardegna, e Franco Sionis, allevatori di cavalli sportivi e componenti dell'Anacsi, Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo da Sella Italiano, hanno voluto rappresentare all'assessore dell'Agricoltura della Regione Sardegna Mariano Contu, che li ha convocati per cercare soluzioni per dare una svolta ad un comparto storico per l'allevamento dell'isola.

Una crisi, secondo Pinna e Sionis, che ha origine con la decisione della giunta regionale guidata da Renato Soru di sopprimere l'Istituto Incremento Ippico della Sardegna, e farlo confluire nell'agenzia di ricerca Agris, causando l'isolamento degli allevatori dal sistema regionale, ben radicato e collaudato, tanto da essere preso a modello da altri paesi europei, e che aveva prodotto i migliori cavalli anglo-arabi e purosangue arabi da galoppo in Europa.

''Con un saldo negativo di circa 5.000 soggetti sportivi importati ogni anno, soprattutto per quanto riguarda l'equitazione, l'allevamento italiano, quindi quello sardo, paga pesantemente questa condizione'', affermano. Il dato non e' ufficiale, ma comunemente accettato e ricavato dalle iscrizioni di circa 10mila soggetti nei registri ufficiali dell'Unire, l'Unione per l'incremento delle razze equine. (segue)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400