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Sardegna: allevamento cavallo sportivo in crisi, Regione corre ai ripari (6)

Economia

(Adnkronos) - "E' nostro intendimento, ora - annuncia Contu - invertire questa tendenza, ripristinando i canali di mercato che vedano l'allevatore protagonista del mercato, non la vittima. In sostanza si deve evitare che un cavallo venga acquistato in Sardegna ad un prezzo da saldi e solo dopo aver varcato il Tirreno abbia una valutazione 10 volte superiore, come sta succedendo troppo spesso. Gli allevatori devono avere il giusto riconoscimento economico per i cavalli che producono''.

La Regione guarda con attenzione di nuovo verso Siena e il palio e a quelli minori di Fucecchio, Ferrara, Castiglion Fiorentino, Bientina, Castel Del Piano, Feltre, tanto per citane alcuni, si corrono con cavallo anglo-arabi. Tutti ormai provenienti dall'allevamento sardo. Ne e' conferma il palio del 2 luglio e quello dell'Assunta, del 16 agosto del 2010, dove 10 cavalli su 11 sono nati ed allevati in Sardegna. Ripristinare gli accordi con il Comune di Siena per la fornitura dei cavalli per il palio e' ferma intenzione dell'Assessore dell'agricoltura.

''Non si puo' pensare di lasciare il mercato in balia degli eventi'', dice Contu. Oggi infatti i 'commercianti', cosi' come li definiscono gli allevatori, arrivano in Sardegna e comprano i cavalli a poche migliaia di euro per poi rivenderli oltre Tirreno per cifre ben piu' remunerative. ''Al centro dev'esserci l'allevatore ed il suo lavoro dev'essere adeguatamente ricompensato'', dice Contu. (segue)

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