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Teatro: riapre dopo 100 anni Teatro Sociale intitolato a Eugenio Balzan (3)

Spettacolo

(Adnkronos) - Nel 1836 passa in proprieta' di una Societa' di Palchisti o Palchettisti e assume il nome di Teatro Sociale. Nel 1855 il teatro viene restaurato e ampliato: si aggiungono i palchi di proscenio e il paliotto con le Muse. Per la profusione di fregi in rilievo e a foglia d'oro, da sempre e' definito "scatola d'oro" o "la piccola Fenice" per la somiglianza con il grande teatro veneziano.

La decorazione pittorica e' del ferrarese Francesco Saraceni e del veneto Giovanni Abriani; i fregi intagliati sono del lendinarese Luigi Voltolini. Il teatro e' noto soprattutto per le stagioni d'opera che si organizzavano nel periodo della sagra di ferragosto e presso la locale biblioteca civica sono conservate alcune cartelle di documenti provenienti dall'archivio comunale dove e' possibile ricostruire, ma solo in parte, alcuni spettacoli ospitati nel bel teatro.

Nel 1905 si ricorda l'allestimento della Tosca, ultima rappresentazione data al Teatro Sociale di Badia Polesine. L''attivita' teatrale cesso' nei primi anni del Novecento e da allora non fu piu' utilizzato. Grazie al professore Ivan Tardivello, Ispettore onorario delle Belle Arti per la citta' di Badia Polesine, a partire dagli anni '70 del secolo scorso, si riesce ad inserire il Teatro Sociale nel piano di restauri di edifici e monumenti del Veneto e ad effettuare, con il controllo della stessa Soprintendenza, un primo intervento di restauro. (segue)

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